Bella ed Edward si
conoscevano fin da bambini. erano cresciuti insieme ed erano sempre stati
inseparabili.
Fu inevitabile per loro
diventare una coppia a tutti gli effetti appena ebbero l'età per pensare
all'amore.
Si completavano a vicenda
e fra loro oltre ad una profonda sintonia, vi era il massimo rispetto
reciproco.
Quando entrambi
riuscirono ad affremarsi professionalmente ed a raggiungere la stabilità
economica, coronarono il loro sogno di unirsi in matrimonio.
L'unico neo in questo
quadro idilliaco era la mancanza di figli.
Proprio per questo, dopo
cinque anni di matrimonio, decisero di concedersi una seconda luna di miele.
Pensarono che un po' di
relax, l'allontanamento dalla routine quotidiana avrebbe favorito la loro
serenità e anche se non osavano dirlo,
il concepimento di un bambino.
Come meta del loro
viaggio scelsero il Brasile.
Passarono dei giorni
stupendi: nuotarono,ballarono e risero spensierati, amandosi con passione ogni
notte.
Un pomeriggio le cose
cambiarono.
Edward era uscito per
andare a comperare la crema solare per Bella e quando rientrò in albergo era
pallido e sconvolto.
-Tesoro cosa c'è, sei
stravolto! Ti senti male?- chiese Bella preoccupata.
L'uomo non rispose, andò al mini bar e scolò un bicchiere di rum
in un solo sorso.
Non beveva spesso, mai
durante il giorno e mai in quel modo.
L'ansia di Isabella
crebbe ulteriormente.
Edward si sedette sul
letto, con ancora il bicchiere, ormai vuoto, nella mano.
-Non ho comprato la
lozione solare...- disse piano.
-Lascia perdere e dimmi
cosa è successo per farti tornare ridotto così- lo esortò la moglie.
Prendendo un respiro
profondo Edward raccontò:
-Sono uscito da qui e
fatti pochi metri sono stato urtato da un ragazzino e mi sono accorto che mi aveva
rubato il portafoglio. L'ho inseguito e... Dio Bella!
Mi sono ritrovato in una
zona della città che non viene nemmeno nominata nelle guide turistiche.
Fogne a cielo aperto,
baracche fatiscenti, vecchi seduti sugli usci con lo sguardo perso nel vuoto, bambini
luridi e laceri che giocano in mezzo a topi ed escrementi.
Non avevo mai visto un
simile degrado.
Il ragazzino nel
frattempo è scomparso dentro ad una catapecchia, sono entrato anche io...
C'era una donna in una
branda, avrà avuto trent'anni ma ne dimostrava almeno il doppio e poi una
ragazzina, sui dieci anni che ha afferrato il bambino per un braccio ed ha
iniziato ad inveire contro di lui in portoghese, non ho capito molto, ma ho
intuito che fosse la sorella.
E' venuta da me e in modo
stentato si è scusata dicendo che il fratello non era un ladro, ma che avevano
bisogno di soldi per comprare medicine alla madre molto malata.
Mi ha detto che erano
molto poveri ma onesti e che per tenere i soldi lei era disposta a...
a... Cristo! Non riesco
nemmeno a dirlo! Insomma si è offerta a me, ecco... Lo ha fatto ancora con i
turisti stranieri e molti sono stati anche gentili.
Non riesco a credere che
ci siano uomini, se così si possono definire che si approfittano di situazioni
come questa, che trovano accettabile in cambio di denaro usare una bambina
indifesa!-
Bella si portò una mano
alla bocca inorridita dal racconto del marito.
I due decisero di
prolungare la loro vacanza e tornarono a trovare la sfortunata famiglia,
portando cibo, abiti ed altri generi di prima necessità.
Purtroppo la madre non
riuscì a farcela e spirò, ma almeno lo fece serenamente, perchè Bella e Edward
le avevano promesso che avrebbero adottato i suoi figli.
Le cose andarono proprio
così, Josè ed Alina, questi erano i nomi dei due bambini vennero adottati dai
coniugi Cullen e si trasferirono a vivere con loro in America.
Tutto andava
splendidamente, erano felici ed i bambini rifiorirono accuditi ed amati in una
famiglia serena.
Qualcosa cambiò quando
Bella si accorse di aspettare un bambino.
Piccoli fatti,
inspiegabili cominciarono ad accadere.
Ad esempio Bella si
accorse che ogni volta che stendeva il bucato, quando andava a ritirarlo
mancavano degli indumenti suoi o di Edward.
Incuriosita da questa
faccenda, decise di far luce sul mistero.
Un giorno di sole e piacevole brezza, fece il bucato e lo stese e
poi si nascose nei pressi dello stendino e attese.
Passarono pochi minuti e
vide il piccolo Josè avvicinarsi furtivo, guardarsi attorno con circospezione, afferrare svelto
una maglietta di Edward e filare di corsa nella casetta sull'albero che il
nuovo papà aveva costruito per loro.
Bella pur sapendo di
essere incosciente e con molta fatica dato il pancione ormai ingombrante, lo
seguì e arrampicandosi con cautela sulla scaletta di legno a pioli, raggiunse
il rifugio "segreto" dei suoi bambini.
Trovò Josè che parlottava
da solo stringendo la maglietta di Edward fra le mani.
-Piccolo come mai sei qui
a quest'ora? E cosa ci fai con la maglietta di papà che avevo steso?- chiese
Bella con dolcezza per non spaventare il bambino.
Si era accorta guardando
in giro che tutti i capi scomparsi erano lì, in una pila ordinata sopra ad un
vecchio cuscino, che aveva dato ai ragazzi per "arredare" la loro
casa.
- Io ... io...- cominciò
il bambino, ma fu interrotto dalle lacrime che scesero copiose.
Bella gli fu subito
accanto e lo strinse a se in un forte abbraccio.
-Stai tranquillo, angelo
mio, la mamma non ti sgrida, voglio solo sapere
perchè hai preso quelle cose, sai credevo di essere diventata matta,
perchè ero sicura di averle stese ad asciugare ma poi non le trovavo.- disse
ridacchiando, per stemperare l'atmosfera.
Tirando su col naso
rumorosamente e pulendosi il viso con la manica, il bambino si accocolò meglio
contro di lei e finalmente confessò:
-Io giocavo vicino a dove
tu stendi e l'aria portava fino a me il profumo del bucato, mi faceva stare
bene perchè era l'odore di mamma e papà, lo stesso che sento quando mi
abbracciate, quando giochiamo alla lotta tutti e quattro nel lettone, quando
venite a darci il bacio della buonanotte. Ho pensato che ora che nascerà un
bambino tutto vostro, sarà lui che potrà stare con voi e noi dovremo tornare
nella casa brutta anche se l'altra mamma è volata in cielo. Allora io, anche se
so che non si ruba, ho voluto prendere i vostri vestiti, così quando saremmo
tornati nel posto brutto io e Alina avremmo avuto almeno qualcosa di bello e
forse se non li avessimo toccati tanto
sarebbe rimasto un poco dell' odore di mamma e papà e se c'è quell' odore
nell'aria intorno a noi, allora c'è l'amore e anche se al nostro posto ci
sarebbe stato un altro bambino e anche così lontani, noi avremmo sentito lo
stesso calore come quando voi ci coccolate.-
Finito di parlare,
stremato dl pianto il bambino si adormentò, senza vedere le lacrime della madre
commossa dalla dolce ed ingenua spiegazione del suo bimbo.
Quando Edward alla sera
tornò dal lavoro, Bella gli raccontò ogni cosa, anche lui si emozionò e quella
sera, invece della solita favola, ai bambini raccontarono una storia speciale.
La storia che narrarono
fu quella di una famiglia dove era atteso con gioia un bambino entro breve
tempo, un bambino forunato, che avrebbe avuto il fratello e la sorella migliori
del mondo, che sarebbero rimasti sempre con lui, per farlo crescere buono come
loro. La storia di una famiglia ricca d'amore che sempre sarebbe rimasta unita.
La storia di una famiglia
composta non da tre, ma da cinque persone.

Ciao,trovo carina questa storia e molto tenera
RispondiEliminaAnche qui troviamo un argomento scottante...
RispondiEliminaNon trovo molta connessione con il tema dell'aria ma una storia molto tenera
Grazie
JB
Non ho idea di chi si nasconde dietro questa Shot. Devo dire che con delicatezza, amore e calma sei riuscita a trasmettere un sacco di belle emozioni. E’ una storia bellissima e delicata, emozionante e commovente. Sì, lo ammetto gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. La tenerezza del bambino che ruba i panni profumati di bucato è infinitamente struggente, la sua paura, il timore… non ho parole.
RispondiEliminaAnche io all’inizio mi sono chiesta cosa c’entrava in questo contest, lo ammetto… eppure a una seconda rilettura mi sono accorta di qualcosa. Il profumo. Il profumo dei genitori, il profumo del bucato trasportato dal vento che arriva fino al bambino… piccoli dettagli che rimandano all’aria. Il profumo è un odore, impalpabile…proprio come l’aria. Ci ho visto giusto? So che non puoi rispondermi ahahahahahahahahhahaha Speriamo di sì, spiegamelo alla fine del contest per favore!
La storia è corta, ma è piena di cose bellissime.
Complimenti e grazie per aver partecipato.
Aly
Penso che questa storia sia deliziosa. Mi piacciono tanto le storie coi bambini e il pezzo in cui il piccolo spiega i piccoli furti della biancheria mi ha commosso da matti. Lo so ho la lacrima facile, è un mio difetto ma che posso farci?
RispondiEliminaGrazie per la tua storia è molto bella.
Patrizia
Molto toccante e piena d'amore. L'amore di un bambino che ha paura di perdere tutto ciò che ha trovato per caso.
RispondiEliminaForse avresti dovuto insistere un po' di più sul profumo e come possa avvolgere i due fratellini rendendo così meglio il tema del contest. Comunque sia hai fatto un buon lavoro. Grazie.
P.S. - mi sa che so chi sei e che quindi, in un altro commento, ho toppato alla grande... ah ah ah ah ah ...
La storia più tenera che ho letto finora nel contest!!! Ha i toni della fiaba e questo la rende ancora più dolce e commovente, mi hai fatto quasi piangere!!!
RispondiEliminaBravissima!!!
Aleuname.
3 punti!!!
EliminaAleuname.
Ma famme piagne se te capita no??? Oddio sto uno schifo! ahhahaahahahahahah!!!
RispondiEliminaNon posso nemmeno riuscire a dirti quanto mi sia piaciuta questa storia! Tanto ma aiutami a dire tanto!!! Mi è piaciuto tutto: idea, tono, emozioni, tutto!
Scritta diligentemente e con un amore che si percepisce vero e sincero verso i "figli del mondo, figli di tutti".
Grazie. E bravissima.
-Sparv-
Bella davvero!
RispondiElimina3 PUNTI
Carina. Quello che mi piace di più però è il banner.
RispondiEliminaStoria tenerissima, e molto delicata. La spiegazione del bambino fa davvero venire le lacrime agli occhi. Brava!
RispondiEliminaE' una storia davvero commovente e raccontata molto bene.
RispondiEliminaSi percepisce la sofferenza e il bisogno d'amore di questi bambini a cui la vita ha tolto qualcosa di davvero importante.
E il buon cuore di questi genitori che li hanno accolti nella loro famiglia.
E' molto bello che tu abbia trasmesso la speranza che rinasce ne cuore di chi non ne aveva più.
Davvero brava
è una storia davvero molto tenera, davvero.... e mi ha fatta commuovere. Bravissima. ^_^ però non ho capito il nesso con l'aria.
RispondiEliminaIl mio voto è 1
RispondiElimina2 punti
RispondiEliminaA te
RispondiElimina1 punto
quello che mi è rimasto...
Grazie
La storia è molto delicata, mi è piaciuta molto. Brava
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaVoto 1
EliminaMi hai davvero conquistata! c'è di tutto e tutto deligentemente mescolato!
RispondiEliminaGrazie
Georgia
E' una storia davvero commovente, che tocca il cuore e non si può non esserne colpiti. Sia dalla prima parte, che affronta un argomento che purtroppo in molti paesi è molto sviluppato, che la parte finale del bambino sono assolutamente toccanti. Il bambino è poi di una tenerezza che fa sciogliere. Complimenti
RispondiEliminaIl mio voto: 3
Che storia tenerissima!!!!
RispondiEliminaAdoro queste sfumature psicologiche, sentimentali, quando escono dalle parole nei dialoghi e dai gesti consueti...senza bisogno di tante descrizioni... Bravissima!!!!!
La mia preferita in assoluto.
RispondiEliminaVoto 5
Storia tenera delicata e, purtroppo, nella prima parte realistica. Non è il mio genere (non per il tema) ma per il tipo di narrazione veloce. Concordo con tutte sul fatto che sia tenera e dolce, che sia scritta bene. Per questo ti faccio i miei complimenti! CRISTINA
RispondiEliminaCommovente la spiegazione del piccolino che rivela la sua fame d'amore.
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