“ Promettimi che non compirai atti
stupidi e insensati e sarà come se non fossi mai esistito!”
Queste erano
le ultime parole che Edward disse a Isabella prima di defilarsi e averla
abbandonata nel bosco vicino a casa dell’ormai ex fidanzata.
Da quel
giorno erano trascorsi mesi e Bella lentamente stava superando il fatto che il
suo primo amore non lo aveva mai amata o almeno sì convinceva di aver superato
quella rottura.
I primi
giorni furono tragici perché Bella fu ritrovata sotto shock in un punto ben
preciso di quel dannato boschetto come se qualcuno avesse avvisato dove la
giovane poteva essere. I primi giorni dopo la rottura Bella non parlava, non
mangiava tanto che i genitori avevano pensato di richiedere un TSO.
Fortunatamente le fu risparmiato il ricovero coatto grazie anche ad Alice , la
migliore amica di Bella e la sorella gemella di Edward, oltre che ai genitori
dell’infelice.
Alice
conosceva la verità per cui il fratello aveva abbandonato la donna che amava
solo perché l’aveva scoperto il giorno prima che partisse per l’Iraq.
“Non credi
che Bella sì meriti la verità? Sta soffrendo, non ti rendi conto che sta
rischiando di essere ricoverata per colpa tua!” disse Alice al fratello.
“No, stai mentendo.
Isabella non ha bisogno di un ricovero. Tu stai mentendo solo perché non vuoi
che domani parta per Bagdad. Quindi lei non deve conoscere la verità, non
voglio renderla vedova prima di sposarsi! Tu credi che io non stia soffrendo!”
“Non ti sto
mentendo! La Royal Air Force non ha solo quegli impieghi. Potresti chiedere di
essere destinato ad un lavoro d’ufficio…”
“Alice! Sono
un pilota non un impiegato!”
“ Si, ma ci
sono altri impieghi per dei piloti. Potresti far richiesta di assunzione per
l’aereonautica civile. Non parlo solo a nome della mia migliore amica, ma io
non voglio perdere mio fratello!”
“Non sono un
codardo e poi i soldi di questa missione mi serviranno per il matrimonio!”
“Sempre se
vorrà ascoltarti al ritorno. Non credi che prima di partire le devi parlare?”
“Cosa le
dovrei dire? Scusami Isabella non volevo lasciarti ma domani parto per la
guerra, prima ti ho mentito come in un’altra occasione! No, lo farò al mio
ritorno.”
“Quando le
hai raccontato di essere un pilota civile e non militare. Lo sai che al tuo
ritorno potrebbe trovarsene un altro, potrebbe aversi rifatto una vita?”
“Se ci sarà
un mio ritorno glielo dirò! Prometti che non le dirai niente!”
“Devi
proprio rischiare la vita per pagarti il matrimonio? Ci sono altri impieghi
redditizi!” replicò la sorella ma Edward era talmente testardo che nessuno
avrebbe potuto fargli cambiare idea, inoltre era alquanto masochista partire
per la guerra con il cuore infranto.
Nel
frattempo Isabella trascorreva le giornate piangendo e mangiando poco e fu
Alice ad aiutarla.
“Credevo che
tuo fratello mi amasse e invece mi ha abbandonata nel boschetto vicino a casa!”
disse Bella tra le lacrime.
“Non è come
pensi. Probabilmente c’è qualche altro motivo per cui ha compiuto gesti, ma
dovrebbe essere lui a parlartene.”
“Sì, ma come
faccio a parlargli se è sparito? Poi una persona geniale come lui non vorrà
ascoltare una perdente come me!”
“Bella! Tu
non sei una perdente, sei speciale e anche quel pirla di mio fratello lo sa.
Prima però dovremmo fare qualcosa sull’autostima! E poi ti aiuterò a
riprenderti quel testardo del mio gemello!”
Alla fine
Alice riuscì a convincere ad uscire dall’isolamento la sua migliore amica e a
riprendere il lavoro da pasticciera.
Le due
amiche insieme praticarono anche sport, ma questa fu un’idea di Bella. Tutto
iniziò quando Alice e Angela la trascinarono al cinema per vedere il remake di
Top gun , ma Bella era ancora molto depressa che non aveva intuito che Alice
cercava di spifferare la verità. All’uscita del cinema c’era un gruppo di biker
che assomigliava parecchio ad Edward.
“Ed..”
“Non è lui!”
disse Alice
“Devo
verificare!”
“Suvvia
Bella non è lui. Andiamo in quel pub! Non vorrai metterti in pericolo!” disse
Angela.
Solo che
Isabella non ascoltò entrambe le amiche e sì avvicinò al tizio che assomigliava
al suo ex ragazzo.
“Scusa, ti
avevo confuso per un’altra persona” disse Bella quando raggiunse il
motociclista che più ad Edward assomigliava ad Arrow. Nel frattempo Bella sentì
la voce di Edward implorarla di non commettere atti stupidi e insensati.
“Per te
potrei essere chiunque tu voglia! Se vuoi ti porto a fare un giro con Felicity”
disse il sosia di Oliver Queen.
“Chi è
Felicity?” chiese Bella ignorando che i ragazzi tanto innamorati della loro
moto potevano chiamare con nome di una persona la propria auto o moto.
“Felicity è
la mia ducati. Allora vieni?”
“Non fare niente di stupido e
insensato! Ricorda la tua promessa!” disse la voce dell’allucinazione di Bella.
Nel
frattempo la giovane futura pasticciera per sfidare quella voce salì in moto
dello sconosciuto.
“Non hai
mantenuto la tua promessa!” pensò ad alta voce Isabella.
“Con chi sta
parlando?” chiese il motociclista.
“Scusi ho
pensato ad alta voce. Felicity va molto forte?” chiese con tono curioso Bella.
“Si, la mia
bambina è una scheggia! Non mi dica che ha paura?”
“No, io
adoro la velocità!”
E fu così
che Isabella per la prima volta provò l’esperienza della velocità in moto. Dopo
settimane trascorse a piangere per Edward la velocità la faceva sentire libera,
l’aria delle strade di un sobborgo di Londra la facevano sentire bene ma forse
questo era dovuto alla presenza della voce dell’ex.
Quella sera non
successe niente di tragico, Isabella non rischiò l’osso del collo andando in
moto con Arrow, perdon il sosia, il litigio che ci fu con le amiche non scatenò
l’apocalisse ma riuscirono a trovare un’avventura da fare insieme.
Angela era
una meccanica e un’appassionata di moto e qualche giorno dopo che la sua
migliore amica fece quella bravata le propose d’imparare a guidare una ducati.
“Ho trovato
un modo per non farci spaventare, per divertici ma specialmente per non
attaccar bottone con dei pericolosi sconosciuti.”
“Quale
sarebbe?”
“Lo sai che
adoro le moto. Io ti potrei insegnare a guidarle in pista e poi dopo
un’adeguata istruzione e preparazione potresti usarle anche per le strade della
città!”
“Sarebbe un’ottima
idea!”
Alla fine
Isabella grazie ad Angela imparò a guidare le moto, ma appena sì impratichì le
allucinazioni del suo ex diminuirono fino a quasi sparire così Isabella iniziò
a disperarsi finché non partorì una nuova trovata.
Alice notò
che la sua migliore amica iniziava a deprimersi nuovamente e ogni tanto nelle conversazioni
faceva delle allusioni sul fratello.
Un giorno
Alice riuscì a convincere Bella a fare shopping per il centro di Londra.
“Dovresti
interessarti di scarpe, borsette, vestiti, trucchi e quando ritornerà mio
fratello lo conquisterai di nuovo!”
“Alice, a
tuo fratello non gli interesso nemmeno se indossassi un completo intimo di Victoria
Secret! Lui mi ha detto che non ritornerà!”
“Non è come
credi! Inoltre, se non vuoi farlo per Edward fallo per te stessa!”
“Se sai
qualcosa perché non me lo dici?” chiese Bella e nel frattempo le due amiche
erano vicine ad un negozio di articoli sportivi che suscitò l’interesse di
Isabella.
“Dovrebbe
dirtelo lui e credimi mio fratello ti guarderebbe con un completino di Victoria
Sicret’s!”
“No, non
credo e poi lui impegnato con il suo lavoro e gli aeri che pilota ci saranno
diverse hostess molto più sexy di me! Probabilmente lui mi ha tradita”
“Credimi non
è come pensi!”
“Perché
continui a ripetermelo? Io non sono interessante rispetto a quelle hostess!”
“Bella, non
dire così! Tu hai molti pregi: sei tenace, spiritosa, quando non sei depressa
illumini le giornate con la tua allegria e poi mio fratello sì è innamorato di
te non per l’aspetto fisico.”
“Però adesso
mi ha lasciato, lui non mi vuole più. E prima che dici che non è come pensi, di
non deprimermi, di non richiudermi che ne dici se ci diamo al paracadutismo?”
“Avevi
promesso a mio fratello di non compiere atti stupidi e insensati. Rischiare la
vita è non mantenere la parola!”
“Ed è stato
il primo a non rispettare le promesse! Quindi fai paracadutismo con me?” chiese
Bella.
“No è troppo
pericoloso, ma ti propongo un compromesso?”
“Sentiamo!”
“Che ne dici
se proviamo a sciare nelle piste nere. Entrambe siamo esperte sciatrici ed è
uno sport meno pericoloso del paracadutismo inoltre avrai una scarica di
adrenalina fortissima e poi se accetterai proverò un modo per farti parlare con
Edward!”
“Accetto
solo se mi lasci scegliere la pista, il luogo!”
“Ok, affare
fatto!”
In effetti
le due amiche erano proprio difronte ad una vetrina di articoli sportivi dove
il manichino indossava una bellissima tutta da scii.
Trascorsero
un paio di settimane da quella proposta e finalmente le amiche riuscirono a
partire per un fine settimana nelle alpi svizzere. Quel fine settimana le amiche
erano riuscite ad organizzarsi.
Appena
furono nelle piste le due amiche sì divertirono un sacco e appena Isabella
sentì scorrere nelle sue vene l’adrenalina per la velocità e la difficoltà
della pista sentì la voce di Edward che l’implorava a smettere.
“Avevi detto
che mi saresti sempre stato accanto, ma vedi non mi succede niente!” disse
Bella alla voce.
Le due
amiche erano entrambi amanti di questo sport che decisero di unirsi ad una
comitiva che voleva tentare un fuori pista per poi arrivare ad una baita.
Fortunatamente a nessuno successe niente, ma per Isabella sentirsi l’aria in
faccia e tra i capelli la faceva sentire libera e felice di dimostrare alle sue
allucinazioni che lui sì sbagliava.
Quel fine
settimana in Svizzera fu ristoratore per Bella e al ritorno l’amica mantenne la
promessa di provare a contattare il gemello.
“Vedi
Isabella, mio fratello ha ommesso alcuni particolari quando ti ha lasciato e
anche prima per proteggerti! Lui ora è all’estero e forse sarà difficile
contattarlo.”
“Quindi mi
sono innamorata di un bugiardo? Perché non mi hai raccontato subito come stava
la situazione?”
“Io sono dal
parere che certe situazioni deve spiegartele lui! Edward è tanto caparbio e
testardo che pensa di proteggerti non affrontando un discorso, ma tu sei molto
più forte di quello che ti crede!”
“Ti fa onore
il fatto che tu non ti voglia immischiare nella vita del tuo gemello, ma io
sono la tua migliore amica e tu sai quanto ero depressa quando se n’è andato!”
“In parte
hai ragione, penso di non avere scuse per il mio comportamento però avevo
promesso di non dirti dove andava.”
“Aspetta un
minuto. Quindi lui è un pilota o mi ha mentito anche su quello?”
“No, lui è
un pilota ma…”
“Cosa? Non
dirmi che è un pilota militare e non civile?” intuì Bella dopo qualche minuto e
nel frattempo Alice aveva contattato Edward, in Iraq.
Alice parlò
un attimo con i superiori del capitano di corvetta Cullen e al momento che il
fratello prese la chiamata gli passò la sua ex fidanzata.
“Alice, lo
sai che non mi devi chiamare quando sono missione! Però ti racconterò tutto a
breve, finalmente mi congedano.” disse un Edward irritato
“Cosa farai
al congedo, mio caro?” rispose Isabella con un tono alquanto irritato.
“Bella, sei
tu…” rispose Edward con una voce tipica di un bambino alla notte di natale.
“Perché usi
quel tono quando l’ultima volta che ci siamo incontrati mi hai detto che non mi
amavi che avrei dovuto vivere come se non fossi mai esistito e ora attraverso
parole non dette e mie intuizioni scopro che non sei un pilota civile ma
militare, che sei in Iraq e stando a tua sorella mi hai sempre amato e…”
“Bella… tu
non capisci. Io ho scelto di andare in guerra per noi.”
“L’ essere
un “Noi” è formato da due persone e le decisioni sì prendono insieme. Pensavi
che non dicendomi di essere un militare e di aver scelto di andare in guerra è
un bene per la coppia?”
“Bella non è
come pensi!”
“Sono stanca
di sentirmi dire che non è come penso perché non la piantate con questa frase e
mi dite semplicemente la verità?”
“Ti prometto
che dopodomani ti racconterò tutta la verità anche in aeroporto!”
“Tempo fa mi
avevi promesso che mi saresti stato sempre accanto e poi scopro che hai ommesso
dei particolari. Illuminami eri sincero quando mi dicevi che mi amavi oppure
nel momento in cui mi lasciasti?”
“Isabella,
per favore appena torno ci chiariamo!”
“Non sono
sicura che mi troverai ad aspettarti al tuo ritorno” dicendo queste ultime
parole Isabella chiuse la telefonata.
Due giorni
dopo all’aeroporto di Heathrow ad aspettare il capitano di corvetta Cullen non
c’era solo Alice ma anche Isabella che era ancora leggermente imbronciata con
la sua amica, ma in fondo sapeva di averla perdonata solo che non era sicura di
perdonare il gemello di cui era ancora innamorata ma estremamente delusa.
Il capitano
Cullen all’uscita dalla zona degli arrivi vide Alice e Isabella, ma sì avvicinò
per prima alla ragazza che amava però guardò la sorella con uno sguardo
micidiale.
Solo che
Isabella era ancora del tutto furiosa che appena Edward gli fu vicino lo schiaffeggiò.
“Credo di
essermelo meritato!” affermò Edward massaggiandosi la guancia.
“Come hai
potuto comportati in quel modo! Merito una spiegazione.” Disse Isabella
arrabbiata.
“Ha
pienamente ragione!”
Dopo quel
cambio di battute Alice con una scusa di prendersi un giornale sì allontanò per
lasciare i due liberi di chiarirsi.
“Sapevo che
avevi un lavoro che spesso ti teneva occupato, ma perché non mi hai detto che
sei un militare?” chiese Bella appena trovarono un luogo appartato per discutere
in aeroporto.
“Ti ho
raccontato una mezza verità per non farti preoccupare e inoltre non posso
parlarti dei minimi dettagli di ciò che faccio al lavoro!”
“Io non ti
ho mai chiesto di svelarmi ogni segreto del tuo lavoro, specialmente se come so
ora c’è un segreto di stato. Ti rimprovero di non aver avuto fiducia di me.
Potevi semplicemente dirmi sono un pilota militare e potrebbe succedere che in
futuro debba partire per la guerra. Pensi che sia così tanto debole per non
affrontare mesi senza di te?”
“No, non è
questo che ho pensato. Le mie omissioni sono per proteggerti non per ferirti.
Ho scelto di partecipare a questa missione per dei motivi che riguarda noi”
“Non esiste
un noi se non c’è fiducia! Non sai quanto sono stata male quando tu mi hai
abbandonata in quel dannato bosco! Almeno dimmi perché hai scelto di non dirmi
subito cosa facevi invece di scomparire?”
“Speravo di
farlo in un diverso modo. Io ho scelto quella missione perché al mio ritorno
dopo averti riconquistata ti avrei chiesto di sposarti. Non ti ho mai detto dei
miei progetti perché non volevo renderti vedova prima di tornare!”
“Pensi che
io riesca dirti di sì dopo tutto questo? Allora proprio non mi conosci!”
“Mi farò
perdonare anche se fosse l’ultima cosa che faccio!”
“Cosa farai
alla prossima missione? Mi mentirai di nuovo o fuggirai? Ho bisogno di tempo!”

Oddio... ho bisogno di tempo anch'io, mi lasci senza parole.
RispondiEliminaLa fine non è una fine, è una troncatura proprio.
L'idea è interessante ma trovo un pò di discordanza tra l'età dei protagonisti e il loro comportamento, mi sono sembrati più piccoli.
Credo anche che si siano degli errori nel "gergo militare" forse non so ma credo che il congedo sia una cosa e la fine della missione un'altra, a meno che Edward non intendeva proprio lasciare l'esercito ma sinceramente non sono riuscita a capirlo =/
Grazie
JB
Non l’ho riletta una seconda volta, ma commento a freddo, cercando di essere quanto più gentile, tranquilla e morbida possibile. Non voglio dire bugie, perciò ti dico che la storia di fondo è carina. Peccato che sia sviluppata in maniera affrettata (e a tratti infantile) e con qualche passaggio abbastanza tortuoso.
RispondiEliminaRileggi la storia prima di pubblicarla, anche se può apparire solo un contest senza importanza o se si ha fretta, piuttosto prenditi il tempo per una lettura in più e accorcia la storia, taglia dove si può tagliare o che ne so. Bisogna rileggerla. Ci sono molti errori all’interno del testo e alcune cose della storia in sé che non possono essere molto veritiere. Ad esempio è molto difficile, se non impossibile, che un militare scelga di partire solamente per un mese ed ottiene il congedo semplicemente.
Detto ciò mi complimento con te per averci provato. Provaci ancora, tenta di nuovo e presta più attenzione ai dettagli, vedrai che migliorerai sempre di più! Siamo qui, pronte a leggerti anche nei prossimi contest e a darti qualche dritta per migliorare sempre di più!
Aly
Mi è piaciuta l’idea di ambientare la storia all’interno della saga, l’aver adattato alcuni pezzi del libro alla tua storia, l’amicizia, la voglia di ricominciare, insomma l’idea c’è e non è affatto mala, ma… ma purtroppo ci sono tanti “ma”.
RispondiEliminaSono tantissimi gli errori, molte frasi sono scoordinate, i tempi verbali sono spesso confusi e la fine… questa non è una fine. Un conto è lasciare al lettore la possibilità di crearsi una favola tutta sua sulla base di qualcosa che butti lì per essere afferrato e interpretato come uno meglio crede, un altro è quello che hai fatto tu. Bella non prende una decisione, e ci sta, ma non hai fatto in modo che si potesse pensare a quale fine potrebbe esserci per questa storia. Hai scritto solo “ho bisogno di tempo” e poi?
Come già detto l’idea c’è, è tutta lì ma non credo che sia abbastanza.
Grazie per la tua storia, se vorrai sistemarla e aggiungere qualcosa per portarla a compimento mi troverai prontissima a leggerla.
Patrizia
è un pò difficile giudicare perché non sono esperta di militari, quindi potrei dire delle cavolate in merito. Lasciando perdere, quindi, il contesto, devo dire che l'idea è carina, c'è e mi piace. Mi piace la tua creatività (se immagino chi tu sia) e il fatto che tu abbia sempre idee originali ^_^
RispondiEliminaRivisitazione di New Moon con Royal Air Force e sport vari per ammazzare il tempo. Sono spiazzata, ti dico la verità, è un bel po' da digerire, ma la cosa più strana è che i nostri eroi vogliano sposarsi non essendo nemmeno in grado di comunicare o di capire e gestire cose importanti come un arruolamento in guerra. Storia come sempre piena di dettagli e interazioni che spesso distraggono e il finale non c'è.
RispondiElimina-Sparv-
Decisamente la brutta copia di New Moon... e il finale? "Non è mai esistito" come Edward tanto per stare in tema? Boh non so classificare questa storia.
RispondiEliminaL'idea è originale, e ci sta anche il fatto che Bella non sia così disponibile a perdonarlo, visto che lui le ha mentito su molte cose importanti. La tua Bella è una "tosta" e questo mi piace. Però con un po' più di calma avresti potuto concludere meglio la storia, invece di lasciare il finale così tronco, e magari essere più precisa nei riferimenti militari che hai scelto di inserire e che sono un po' a caso, oltre a curare un po' di più la sintassi.
RispondiEliminaL'idea di riadattare in chiave realistica la prima parte di New Moon mi è piaciuta molto, ormai non ci sono quasi più ff che prendano come spunto i libri della Meyer. Brava!!!
RispondiEliminaAleuname.
Mi accodo ai commenti di chi mi ha preceduta.
RispondiEliminaL'inizio è veramente molto simile a New Moon e questo mi ha lasciata un po' spiazzata.
Anche la fine mi ha fatto lo stesso effetto.
Credo davvero che con un po' di pazienza però potresti riuscire a trovare il modo di raccontare quello che vede la tua fantasia..
Grazie per aver partecipato.
Da cosa doveva essere salvato questo soldato? Il titolo fa presagire tutt'altro. L'idea di rivisitare New Moon ci può anche stare ma lasciare Edward e Bella due diciassettenni anche quando la situazione che vivono fa intuire che siano più grandi, è veramente improponibile. Un pilota in grado di andare in missione di guerra è sicuramente giovane sì, ma non proprio adolescente. E da come si comportano in questa storia lo sono entrambi. Per esperienza ti dico che non c'è missione all'estero a breve termine. Quando partono, lo fanno per minimo sei mesi. Il congedo prevede l'abbandono della vita militare per sempre e può dipendere da diverse cause.
RispondiEliminaQuesta storia non è stata riletta e riletta e riletta come si doveva, perché è piena di errori di sintassi, verbi e altro. Non basta avere buone idee per offrire un qualcosa da leggere.
Buona l'idea del riprendere le origini "New Moon", ma per il resto ho visto molti errori, falcimente individuabili, basta leggere e rileggere con calma per poterli evitare e poi manca il finale. Sembra scritta di tutta fretta.
RispondiEliminaGeorgia
C'è qualcosa che stona in tutta la storia, ci sono cose scritte senza avere prima approfondito la conoscenza dell'argomento trattato. Andrebbe sistemata e sicuramente andrebbe trovato un finale, perchè così è come se si finisse di leggere un libro quando mancano 20 pagine alla fine, ti lascia spiazzato. Per le prossime volte mi raccomando, oltre a più informazioni e conoscenza, di rileggerla sempre più volte. Ti faccio comunque i complimenti per esserti messa in gioco con il contest
RispondiEliminaCioè?
RispondiEliminaAspetta. La seconda puntata dove cazzo sta?
(Scusa. Dovrei togliere il cazzo, ma sai che io trovo che sia il sale della vita e stia bene ovunque...il cazzo, dico...) Mi tronchi così?
Non ho capito un...sale della vita!!!
Corri a scrivere la seconda parte! So' rimasta appesa!!!
Non si fa così!!! No no no e no!!!
Anche perché quello che hai scritto mi sarebbe anche piaciuto............!!!
Non è inerente con il contest, ma dopo aver letto questo commento non posso farne a meno: TI ADOROOOOOOOOOO!! (COMPRESO CAZZO E SALE DELLA VITA)
EliminaBuahahahahahhahahaha!!!
EliminaChiara!!!!!!!
😘😘😘
Concordo sul fatto che riprendere l'impianto iniziale di New Moon sia stata una bella idea! Anche l'idea di non fare cedere Isabella. Il finale è però tronco e ci sono degli errori. Comunque brava e grazie di avere partecipato! Cristina.
RispondiEliminaScusa, ma hai finito l'inchiostro? Non so se te ne sei accorta, ma manca il finale. Peccato, perché questa Bella decisa a farsi valere mi piaceva.
RispondiElimina