mercoledì 3 febbraio 2016

Passeggiando tra le nuvole




“Nonononononononono, Jake, per favore...”
“Piantala Bella, lo sai che devi farlo.”.
“Nononononononono.”.
La scena che mi si para davanti è un po' insolita da vedere nella mia scuola di paracadutismo acrobatico, Jacob sta trascinando, nel vero senso della parola, una ragazza che si rifiuta letteralmente di seguirlo.
“Jacob?”.
“Oh Edward, giusto te cercavo.”.
“Ma che succede?”.
“Succede che questo pazzo mi vuole far volare a non so quanti metri di altezza. Vuole far volare me, capisci? ME, che non riesco a mettere un piede dietro l'altro sulla terra e poi, non scordiamoci delle mie vertigini, un pazzo, decisamente un pazzo.”,  la tipa  mi risponde tutta infervorata, parla così veloce che riesco a capire metà di quello che dice.
“Smettila Bella. Edward lei è Isabella, l'amica di cui ti ho parlato, avevi detto di portarla per vedere di quante lezioni ha bisogno.”.
“Io non ho bisogno di niente e sicuramente non di volare.”.
“Secondo me hai bisogno di un sacco di cose, anzi, in realtà solo di una.”, risponde Jacob ridendo e non posso fare a meno di imitarlo.
“Ma che stronzi.”, bofonchia incrociando le braccia sotto il petto.
“Okay, okay, Jacob da quel che vedo, la cosa non è fattibile, non si possono costringere le persone, non...”.
“Grazieeeeeeeeeeee, finalmente qualcuno che mi capisce. Graziegraziegraziegrazie”, e così dicendo mi s'inginocchia davanti e mi abbraccia le gambe. Cazzo, ma è matta? Non si accorge che mi sta proprio davanti al... cazzo. Con il mio sguardo allibito mi rivolgo a Jacob che non fa niente se non continuare a ridere.
“Dimmi come posso ringraziarti.”, mi chiede guardandomi dal basso in alto con occhi pieni di gratitudine, oddio, detto in questa posizione mi viene in mente solo una cosa ma non credo sia il caso, anche se il rigonfiamento nato nei jeans è di tutt'altro parere.
“Isabella, per favore, alzati.”, la mia voce esce più ruvida di quanto voglia.
“Hmm? Oh, ops.”, ecco fatto se n'è accorta e anche quello scemo di Jacob, che ora si sbellica proprio dalle risate.
“Ragazzi siete due macchiette.”.
“E tu sei uno stronzo!”, diciamo all'unisono io e Isabella.
“Era ora, qualcuno che concorda con me. Ma dove ti eri nascosto tutto questo tempo? Perché non ti ho mai visto? Piacere di conoscerti Edward io sono Isabella, Bella per gli amici e tu lo sei, sì, direi proprio di sì.”, come prima fa tutto da sola, squadrandomi dalla testa ai piedi mi prende la mano per presentarsi e non la molla più.
“Posso riavere la mia mano, Bella?”.
“Eh? Oh, sì, certo. Bella mano comunque. Allora?”.
“Cosa?”.
“Dove ti eri nascosto?”.
“Non mi sono nascosto!”, questa è tutta matta.
“Se conosci Jake perché io non ti conosco?”.
“Forse perché siamo in aria la maggior parte delle volte?”.
“Hmmmm, vero, peccato. Va bene, Jake? Ora ce ne possiamo andare?”.
“No, no che non ce ne possiamo andare, Edward davvero non si può fare nulla?”.
“No Jake, Edward ha detto di no. Vero Edward?”.
“Mi spiace Jacob ma il tempo non è molto e come vedi lei non è propensa, quindi...”.
“Okay. Oh accidenti a te Bella.” e detto ciò si allontana con le spalle curve e le mani in tasca.
“Jake, non fare così, mi spiace...”, inizia a dire Bella mentre lo segue per rincuorarlo, non prima di avermi ringraziato e salutato con la mano.

Oddio, che flash, ma da dove è uscita questa qui?
Non so da dove sia uscita ma di sicuro non è mai uscita dai miei pensieri, per tutto il pomeriggio e come dice lei, dove era nascosta? Ecco adesso la cito pure, non va bene, non va affatto bene.
Quando a tardo pomeriggio esco dalla scuola vedo una ragazza che fa avanti e indietro sullo spiazzale antistante l'entrata, mi correggo non è una ragazza, è Bella, che gesticola e parla... da sola:

“Capisci, lo devo fare, non posso... non posso rifiutarmi... Jake ci tiene tanto, quindi pensavo non si può... Dio che situazione del cazzo!”.
“Ehi...”, avvicinandomi attiro la sua attenzione.
“Ehi...”.
“Tutto bene?”.
“Certo, cosa ti fa pensare il contrario?”.
“Non so, forse il fatto che parli da sola?”.
“Sto ripassando.”.
“Ripassando?”.
“Sì, il discorso da farti, o forse sto cercando di farmi coraggio, mah, non importa, hai da fare?”.
“No, ma...”.
“Bene, ti rubo per la cena allora.” e senza neanche farmi rispondere mi prende sottobraccio e si avvia verso l'uscita bloccandosi poi all'improvviso:
“Ops, sono appiedata, tu no vero?”.
“Come appiedata...”.
“Appiedata: sai quando non hai una macchina, quando non hai una bici, quando non hai un taxi, quando non hai un bus, quando non hai...”.
“So cosa vuol dire appiedata,” quasi sbuffo alzando gli occhi al cielo, “il mio stupore era dovuto al fatto che se sei senza mezzo vuol dire che sei qui fuori da quando sei venuta con Jacob.”.
“Wow, bello e anche intelligente, connubio perfetto...” dice più a sé stessa che a me, “... comunque, sì genio, sono qui da allora.”
“E visto che dovevi parlarmi non potevi entrare, invece di aspettarmi qui fuori tutto questo tempo, genia?”.
“Oh anche spiritoso, di bene in meglio...”.
“Vedo che continui a parlare da sola.”.
“Beh, è una prerogativa dei geni!” risponde sorridendo e io le vado dietro.
“Touchè.”
“Quindi? L'abbiamo o no un mezzo?”.
“Lo abbiamo, lo abbiamo.” le rispondo mostrandole la strada e continuando a sorridere.
“Mi pare giusto, ci mancava il sorriso a trentadue denti,” sento che borbotta al mio fianco.
“Quindi ricapitolando ho delle belle mani, sono bello, intelligente, spiritoso e ho un sorriso a trentadue denti...”.
“A quanto pare hai anche un buon udito e una buona memoria.” mi risponde fintamente seccata, il che mi fa ridere sul serio e stavolta è lei che mi segue nella risata, bloccandosi poi all'improvviso. Più che bloccata è quasi pietrificata e pallida, molto pallida:
“Bella?”.
“Non, è, tua, quella, vero?”, respira ad ogni parola.
“La moto?”, si limita ad un cenno della testa, “Beh sì, è mia ed è anche il nostro mezzo di locomozione. È un problema?”.
“No, sì, sìsìsìsìsìsìsì, nonononononono, non posso, posso, nononononono...”.
“Bella, Bella guardami.” mi mette a fuoco solo quando le prendo il viso tra le mani, “Bella, va tutto bene, respira...” le do' l'esempio, “... respira e guardami.”, sembra riprendersi, almeno dal colore che vedo comparirle sul volto.
“Oh, puoi aggiungere anche bellissimi occhi alla lista, direi anche un po' multi color.”, sì sta meglio.
“Okay, è passata. È passata?”, le chiedo lasciandole il viso.
“Se non devo salire lì sopra, sì.”.
“Quindi non ti piace volare e non ti piacciono le moto.”.
“Hmm, nella mia lista ci sono solo punti negativi a quanto pare. A mio favore posso dire che non è che non mi piace volare, soffro di vertigini e purtroppo le moto hanno due ruote non quattro, sono instabili e io sono già instabile di mio. Ho recuperato qualche punto?”.
“No.”.
“Sei esigente eh.”, non ho mai sorriso tanto come oggi, “Beh almeno ti faccio ridere, questo è un punto a mio favore?”.
“Sì. Lo metto nella lista dei pro.”.
“Bene.”.
“Allora, dimmi se deduco male: penso che vuoi parlarmi del fatto che ci hai ripensato e vuoi prendere le lezioni di paracadutismo per accontentare Jacob, giusto?”.
“Come detto, intelligente.”.
“Dunque che io accetti o meno, non credi che dovremo andare per tappe?”.
“Sì, credo di sì.”.
“Non credi che per accettarti come allieva, dovrei vedere un minimo di buona volontà?”.
“Sì, presuppongo di sì.”, assottiglia un po' lo sguardo intuendo forse dove voglio andare a parare.
“Bene, quindi... possiamo andare?” le chiedo salendo in moto e porgendole il casco di riserva. Emettendo un sospiro di sconfitta, accetta il casco e facendosi il segno della croce se lo infila cercando di allacciarlo.
“Aspetta, ti aiuto. Ecco fatto, ti calza a pennello.”, le sorrido offrendole la mano per aiutarla a salire, anche se ancora titubante, l'afferra e si posiziona dietro di me. “Sei comoda?”.
“Credo di sì.”.
“Dove andiamo?”, le chiedo mentre m'infilo il casco.
“Dove vuoi, non ho preferenze.”, risponde stringendosi a me con tutte le forze che ha.
“Bella, puoi farmi respirare un po'?”.
“È strettamente necessario?”.
“Tu che dici?”.
“Okay, ma vai piano.”, finalmente riesco a far entrare aria nei polmoni ma appena Bella sente il rombo del motore sono, di nuovo, stretto in una morsa.
“Oddioddioddioddio...”.
“Tranquilla, ti porto in un bel posto.”.
“Oddioddioddioddio, smettila di ridere, oddioddioddio”, ovviamente rido ancora di più e parto.
Raggiungo il mio pub preferito, per tutto il viaggio sento le litanie di Bella e la sua stretta non solo di braccia ma anche di gambe:
“Arrivati.”, parlotta e non molla la presa “Bella?”.
“Un minuto, posso avere un minuto?”.
“Sì, certo.”, intanto mi tolgo il casco e dopo poco sento le braccia di Bella che mi lasciano lentamente andare, “Tutto bene? Ce la fai a scendere?”.
“Hmmm, sì posso farcela.”
“Grande, così mi piaci.”
“Spiritoso.”
“Beh questo lo avevamo già appurato.”, l'aiuto a scendere e smonto anch'io dalla moto, non faccio in tempo a girarmi verso di lei per aiutarla a togliere il casco che mi vomita addosso, “Oddio, Bella.”.
“Scusascusascusascusa...”, si affanna a cercare nella borsa qualcosa per darmi una prima pulita mentre continua a scusarsi.
“Va bene Bella, può bastare così, entriamo e mi vado a dare una sciacquata al bagno. Te la senti di mangiare? Stai bene?”.
“Mi dispiace, mi dispiace, oddio...”
“Stai tranquilla, va tutto bene...”
“No, non va bene, non va affatto bene, sono un disastro.” m'interrompe mortificata, sorridendo e mettendole le mani sulle spalle:
“Beh, diciamo che sei un... grazioso disastro. Ora te la senti di andare a mangiare? Io sono affamato.”, il sorriso le riaffiora sulle labbra e mi fa cenno di sì.

A cena, oltre a conoscerci meglio, affrontiamo l'argomento volo acrobatico. Giustamente si tratta del matrimonio di Jake, che ha deciso di fare una breve cerimonia in aria e Bella è la sua testimone, insieme a me, visto che siamo entrambi single. Non si può rifiutare di imparare, o almeno di provarci, quindi parliamo degli step da affrontare per arrivare al lancio finale e ho in mente un bel piano. La serata passa piacevolmente e già accompagnandola a casa in moto, abbiamo fatto un passo avanti, ha tenuto gli occhi aperti e la presa non era mortale come all'andata, soprattutto non ha vomitato quando è scesa.
Il giorno dopo inizio gli escamotage per farle affrontare la paura dell'altezza. La vado a prendere sempre in moto, tanto per non farle perdere l'abitudine, raggiungo la meta che ho in mente e poi, distraendola con qualche discorso che le interessa, la porto ogni volta più in alto, anche se sono altri picchi di altitudine quelli che vorrei farle provare. Mai visitati così tanti luoghi come in questi giorni. Il bello è che lei non si accorge dell'altezza, così presa dai discorsi che facciamo, finché non le dico di guardare il panorama. Ogni volta si blocca, le manca un attimo il respiro, poi inizia con le sue litanie.
A parte la prima volta che si è messa a carponi e voleva andarsene strisciando a terra, non ho dovuto più temere figuracce. Beh, a parte la volta della ruota panoramica, dove ha dato di stomaco un'altra volta e ovviamente anche durante il primo volo in elicottero, per farla abituare e poi passare all'aereo. Però, tutto sommato, si è comportata egregiamente. Ogni sera, quando la riporto a casa, è più soddisfatta e orgogliosa del giorno precedente e, a dirla tutta, anch'io. Ed è sempre più difficile lasciarla andare. Anche lei si trattiene sempre più a lungo prima di salire in casa, a meno che non m'inviti per un caffè o per il bicchiere della staffa,  a volte accetto, a volte no. Dopo aver passato l'intero pomeriggio e spesso anche la serata con lei, accanto a lei, è veramente dura... e duro, per me rimanere ancora insieme. Preferisco andare a casa e calmare le mie voglie da solo. Neanche a quindici anni mi masturbavo con questa frequenza, c'è da dire che non conoscevo Bella all'epoca. Non è solo una bella ragazza, è molto di più e non parlo di intelligenza, di simpatia o almeno non solo di questo. Lei è così particolare, nonostante tutto ottimista, la sua voglia di vivere è molto coinvolgente, non mi sentivo così vivo, così completo da tempo. Veramente non sapevo neanche che mi mancasse qualcosa finché non è entrata lei nella mia vita e come è entrata, un vero e proprio tornado. Il solo pensare a lei mi fa sorridere. Sicuramente le piaccio anch'io ma credo che non sia il momento di andare avanti, forse dopo il matrimonio, ora abbiamo altro a cui pensare, tipo il suo primo lancio:

“Allora Bella, pronta?” le chiedo mentre la controllo e aggancio la sua imbracatura alla mia per fare il primo lancio insieme, non sentendo risposta “Bella? Ci sei?”, la vedo fissa a guardare il portellone aperto, “Tranquilla, sei pronta. Abbiamo lavorato tanto per arrivare ad oggi, hai fatto passi da gigante, è un mese che non mi vomiti addosso. Sei pronta.”.
“Non è vero l'altra sera ho vomitato, certo non addosso a te ma ho vomitato.”.
“L'altra sera hai esagerato nel bere e ancora non mi hai spiegato il motivo.”.
“Non vorrai che te lo spieghi ora vero?”.
“Perché no, potrebbe essere utile per distrarti.”, intanto con la scusa di sistemare l'imbracatura la spingo fino quasi al portellone.
“Te l'ho detto, avevo dei pensieri fissi e non volevo avere quei pensieri fissi.”.
“Secondo me c'entra un uomo e non me ne vuoi parlare.”.
“Ma se sei l'unico che frequento da un mese a questa parte...”
“Appunto.”.
“Hmmm, presuntuoso e per essere precisi sappi che non funzionano più i tuoi giochetti per distrarmi, sai?”.
“Dici?”.
“Dico, dico.”.
“Girati Bella.” lo fa e si ritrova quasi fuori dall'aereo.
“Cazzo.”, esclama saltando all'indietro e scontrandosi contro il mio petto.
“Va tutto bene.” le dico mettendole le mani sulle spalle.
“Cazzocazzocazzocazzo, che ci faccio qui?”.
“Stai imparando a volare.”.
“No, non io, nonononononono.”.
“Sì, lo stai facendo per il tuo amico Jake.”.
“Per Jake.”.
“Sì e soprattutto lo stai facendo per te, per affrontare le tue paure.”.
“Posso vivere benissimo con le mie paure.”.
“E lo stai facendo per me.” si gira di scatto verso di me.
“Davvero?”.
“Sì, per aumentare la tua lista dei pro.”.
“Perché, perché dovrebbe interessarmi.”.
“Hmmm, perché vuoi piacermi?”.
“Come già detto è presuntuoso da parte tua pensare questo.”.
“Forse lo è ma è anche la verità e ora andiamo.”.
“Nonononononono.”.
“Sìsìsìsìsìsìsìsìsì.”.
“Noooooooooooooooooooooooooooo.” e stavolta posso solo che abbracciarla e lanciarci entrambi nel vuoto.
“Bella?”.
“Cos'è, cos'è quest'aria in faccia? Oddioddioddio...”.
“Apri gli occhi Bella, guarda stai volando.”.
“Oddioddioddio non posso aprirli, se poi vomito?”.
“Beh sono di dietro non davanti a te.”.
“Ma scusa il vomito non va in alto con l'aria? Non ti becco uguale?”.
“Non so, vogliamo aprire un dibattito scientifico?”.
“Forse dopo, quando saremo a terra.”.
“Apri gli occhi, aprili Bella.”.
“Tu non mi lasci vero?”.
“Certo che no, sono qui, mi senti?”, la stringo un po' di più.
“Sì, sì ti sento. Come potrei non sentirti, sei così duro...” non posso fare a meno di ridere anche se ha pienamente ragione.
“Se ti aiuta, concentrati su quello ma apri gli occhi Bella.”.
“Okay...” dopo alcuni secondi “Wow, sto volando, Edward sto volando, è meraviglioso, ci sei riuscito, sto volando.”.
“No Bella...”.
“Come no, sto volando guarda.”.
“Sì, stai volando ma ci sei riuscita tu non io.”.
“Oh, grazie anche a te però.”.
“Facciamo un passo avanti?”.
“Ma se stiamo volando come facciamo a fare un passo avanti? Si cammina mentre si vola?” ecco questa è Bella, la mia Bella.
“Ti fidi di me?”.
“In questo preciso momento, per forza di cose mi fido di te.” mi risponde giustamente.
Lentamente allento la presa sulla sua vita e porto le mie braccia sulle sue che tiene incrociate sul petto.
“Edward?”.
“Shhhhh, va tutto bene.” raggiungo le sue mani e un po' a fatica riesco a prenderle tra le mie facendole allargare le braccia, poi, sempre con molta calma, mi sposto di fianco, faccio scorrere la mia mano sul suo braccio per prenderla infine solo per la mano.
“Edward? Non te ne stai andando vero?”.
“No, sono legato a te.”.
“Quindi se non lo eri te ne andavi?” mi chiede con voce scandalizzata.
“Non lo farei mai.” ci guardiamo sorridendo.

La nostra discesa libera continua, sono riuscito anche a lasciare la mano di Bella per un po', certo a quel punto si è aggrappata alla fune che ci teneva legati fino a quando non ho aperto il paracadute ma  come primo lancio non è andata male, non è affatto andata male.
Anche l'atterraggio è stato buono, appena liberi dalle imbracature, mi è saltata addosso stile koala, solo che non era attaccata alla mia schiena ma al mio torace e mi ha riempito di baci su tutto il viso ringraziandomi e offrendomi l'ennesima cena, non che mi dispiaccia eh.
Ora, lancio dopo lancio, è così entusiasta di aver imparato a volare. Non fa altro che dirmi di quanto sia bello sentire l'aria sul viso, di come si senta libera quando è lassù, di come la sua mente spazia, di come sia bello guardare il mondo dall'alto.
E vedo tutto ciò nei suoi occhi, mentre celebriamo il matrimonio di Jake e Leah tra le nuvole. È proprio felice e soddisfatta di sé stessa, io lo sono di lei. Ha superato le sue paure, ha imparato ad amare anche la moto, tanto che ha insistito di passarla a prendere anche oggi con la mia due ruote, nonostante il vestito da cerimonia che indossa per il ricevimento. È splendida.
L'ho riaccompagnata a casa, sono davanti al suo portone, in sella alla mia moto, lei è  salita da un po' e io sono ancora qua con i miei pensieri.
Il ricevimento è finito e gli sposini sono partiti. I nostri incontri sono finiti, le lezioni sono finite, i nostri pomeriggi insieme sono finiti, le nostre cene sono finite, no...  cazzo no! Non voglio che finisca il nostro tempo insieme.
Scendo e chiudo la moto, mi precipito al portone fortunatamente rimasto aperto e salendo a due a due gli scalini, corro al suo piano. Sto per suonare ma mi accorgo che la porta è socchiusa, aprendola sento Bella impegnata in uno dei suoi monologhi.

“Ma che cazzo, possibile? Niente, non mi ha detto nulla. Non mi ha chiesto se volevamo continuare a vederci, non mi ha baciato, anzi non ci ha mai provato. E quelle labbra sono così belle, devono essere morbide, morbidissime, che spreco, che spreco non utilizzarle, soprattutto con me. Un vero spreco. Potevo capire prima, mentre ero sua allieva ma ora? Le lezioni sono finite e lui non ha fatto niente, non mi ha detto niente, non mi ha proposto niente. Ma cazzo devo fare tutto io? Possibile? Oh, a meno che non gli piaccio. Potrebbe essere no? Naaaa, no dico mi avete visto? Sono uno spettacolo.” e mirandosi allo specchio è allora che si accorge della mia presenza, “Edward?”.
“Ciao.”.
“Ciao, ma...”.
“Eri così presa dal tuo discorso che non ti ho voluto fermare.”.
“Gentile da parte tua.” risponde sarcastica, “Cosa fai qui e come sei entrato e soprattutto da quanto sei qui?”.
“Non hai chiuso la porta,  o forse speravi che ti seguissi?”, mi avvicino a lei.
“Presuntuoso e...”.
“Sì, lo abbiamo già detto, e?”, la prendo per la vita e l'avvicino a me.
“... duro.” è appena udibile ma la sento.
“Anche questo lo abbiamo già appurato, più volte. Ora vogliamo vedere se hai ragione sulle labbra?”.
“Eh? Cosa...”.
“Se sono morbide?”.
“Ohhh... sì, morbide, sìsìsì vediamo, anzi proviamo...”.

Sorridendo mi avvicino alle sue labbra con le mie, le assaporo lentamente, prima il labbro superiore, poi quello inferiore. Ci passo la lingua, le mordo delicatamente. Mi prendo tutto il tempo di questo mondo prima di chiederle il permesso di entrare nella sua bocca. Quando entro il nostro bacio si trasforma e i nostri corpi si cercano, le nostre mani esplorano. Riprendiamo fiato ma non mi stacco da lei, continuo a baciarle il viso, l'incavo del collo, lei con le mani tra i miei capelli mi tiene stretto a sé.

“Allora?” le chiedo continuando a baciarla.
“Hmmm, cosa? Allora cosa?”.
“Le mie labbra come sono?”.
“Oh sono... brave, molto brave.”.
“Brave?”.
“Sì, bravissime... e morbide... e dure...”.
“Credo che tu abbia le idee confuse.” le alzo il lungo vestito per prenderla in braccio facendole cingere i miei fianchi con le gambe, inizio a baciarle il solco del petto grazie alla scollatura che ha.
“No, no, sono proprio...”.
“Credimi Bella hai le idee confuse. E hai bisogno che te le schiarisca...” la faccio sedere sul tavolo, le sfilo il vestito e le mie labbra si appropriano dei suoi seni morbidi, pieni al punto giusto, la faccio sdraiare.
“Ohhh... sì, forse... sì forse devi schiarirmi le idee... confusa, sono confusa... confusissima. Non c'è nessuna più confusa di me...” lascio i seni alla cura delle mie mani che sembrano nate apposta per loro, mentre la bocca e la lingua si dirigono alla sua intimità, “Cazzo... quanto sono confusa... cazzocazzocazzo...”.
“Su quello ti schiarisco le idee dopo.”.
“Sì, dopo... dopo mi schiarisci ancora le idee... sìsìsìsìsìsì...sììììììììììì.” accolgo il suo orgasmo nella mia bocca, lascio che le contrazioni finiscano e risalgo su di lei baciandola, arrivando al suo orecchio:
“Sei buona.”.
“Tu, tu sei buono... e bravo... e bello... e ti voglio nudo...” sollevandosi comincia a sbottonarmi la camicia, la sfila, “Sei troppo vestito...” mi bacia il petto, “Sai di buono... e sei morbido...” mi slaccia i pantaloni, “... e duro” li fa cadere a terra, “Sei bello... sei sempre troppo vestito... nudo... devi essere nudo.”
“Non posso andare in giro nudo.”.
“Oh sì... sempre nudo...”, mi abbassa i boxer e prende in mano la mia erezione curandosene.
“Mi sembri più confusa di prima.”.
“Schiariscimi le idee Edward.” detto e fatto, sono dentro di lei.
“Dio...”.
“No, sono sempre io.”, spingo in lei.
“Appunto... un dio... sceso sulla terra...”, altra spinta.
“Sono sceso...” spinta, “... per portarti...” spinta.
“Dove... dove mi porti...”, spinta.
“In alto... tra le nuvole...” spinta, “... vuoi venire con me?” spinta.
“Oh sì... voglio venire con te... fammi venire con te...” inizio a spingere e non mi fermo più.
“Vieni con me... andiamo a...”.
“Dove... dove andiamo...”.
“A passeggiare... tra le nuvole...”.
“Vengo sì, vengo con te... Edward...” la sento strizzarmi fino a quando anch'io non mi riverso in lei. Rimaniamo così, uno sull'altra, l'uno dentro l'altra.
“Mi piace.”.
“Cosa?”, alzo un po' il viso per guardarla negli occhi.
“Passeggiare tra le nuvole.” sorride seguita da me.
“Questa non era una passeggiata.”.
“No?”.
“Questi erano due passi.”.
“Oh...”.
“Ora andiamo...”
“Dove? Dove vuoi andare ora?” mi chiede quasi disperata.
“A passeggiare.”.
“Tra le nuvole?”.
“Più in alto Bella. Molto più in alto.” e prendendola tra le braccia, mi dirigo verso la sua camera da letto.



Fine

49 commenti:

  1. Bellissima! Fresca, spiritosa, con un magnifico ritmo nei dialoghi (e monologhi ...), che sono davvero spassosi. Sei la prima che leggo e sei riuscita a strapparmi un sorriso, in una giornata iniziata "un po' così". Mi piace molto come hai interpretato il tema dell'aria e come sei riuscita a dipingere un rapporto credibile tra i protagonisti, senza drammi. Brava davvero!

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    1. Grazie Fede, super felice di aver rallegrato la tua giornata iniziata "un po così".
      Ero preoccupatissima mentre scrivevo, questi due hanno iniziato a parlare e sembrava che non la finissero piùùùùùùùùùùùùùùùùù
      Poi si sono azzittati.... più o meno =D
      Grazie mille

      JB

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  2. Uno scenario insolito, il cielo e il paracadutismo,accompagnato da alcune simpatiche trovate rendono il racconto piacevole e di facile lettura.
    Brava e grazie

    JB

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  3. Ciao, ho adorato la vivacità delle battute e lo scenario del paracadutismo che quasi quasi mi metto a cantare. Trovo bellissimo che Bella alla fine affronta la sua paura

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  4. Mi è piaciuta questa storia, un sacco, un sacco, un sacco.
    Belli i discorsi, frizzanti, briosi (che non so se siano sinonimi ma va bene lo stesso), divertenti e coinvolgenti. Bello anche l’equilibrio tra la parte discorsiva e quella narrata. Amo “ascoltare” la voce di Edward nelle storie.
    Lei è matta come un cavallo ed è la parte più divertente ovviamente ma lui le sta dietro benissimo. Insomma davvero carinissima.
    Complimenti.
    Patrizia

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    1. Bellissima e divertente due personaggi veramente simpatici, i monologhi che faceva Bella erano veramente esilaranti e Edward era veramente affascinato da quella matta.....
      Brava e complimenti mi sono veramente divertita

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    2. Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Perry.
      Wow quanti complimenti, eh sì matta come un cavallo, mi sono divertita tanto a scriverla, come per quella di TERRA.
      Grazie ancora

      JB

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    3. Sono felice di averti divertita e come detto mi sono divertita anch'io a scriverla.
      Grazie Angelicao

      JB

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  5. Che dire? Bella. Bella davvero. E’ fresca, frizzante, simpatica. E’ inevitabile sorridere e arrivare fino in fondo sorridendo. Il tema è ben inserito nel contesto, senza distogliere l’attenzione dai due protagonisti che, fattelo dire, sono due sagome!
    Mi è piaciuta parecchio. Complimenti, bravissima.
    Aly

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  6. Veramente deliziosa, fresca, brillante, divertente.
    Si legge che è un piacere, si ride, si percepiscono il panico di Bella e la pazienza di Edward che si equilibrano con maestria. Bravissima!
    P.S. - Anche io all'inizio avevo un'idea con il paracadutismo... non così divertente però e nemmeno tragica. Poi quando mi sono seduta a scrivere è venuta fuori tutta un'altra cosa XD

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    1. Poi un giorno mi spieghi come hai fatto a partire dal paracadutismo e arrivare alla sacerdotessa =D
      Sì, si ride... ho tanta voglia di ridere ^_^
      Grazie mille Paola

      JB

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  7. adesso tu mi dici chi sei. no davvero è la storia più bella che io abbia mai letto. che idea! vediiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii a me non era venuta in mente una cosa così bella :( cavoli bellissima idea, bellissimi dialoghi e che altro dire? spero che tu vinca. wow che forte! io mi sono rivista in Bella e mi domando come abbia fatto a buttarsi in aria, io mi sarei cac... sotto dalla paura e mi sarei categoricamente rifiutata ho troppa paura.

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    1. Grazie Marella,
      credo che Bella era distratta da altro =D
      Grazie

      JB

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  8. Una stora dal ritmo serrato e dai dialoghi avvincenti!!! Bella è matta come un cavallo e mi ha fatto morire dalle risate, ed anche Edward non scherza!!! Bravissima!!!
    Aleuname.

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    1. Eh sì, questi due mi sono proprio piaciuti.
      Grazie Aleuname

      JB

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  9. Hahahahahahhahahahah!!! Mi sono divertita un sacco! Bella non è confusa è da ricovero con tanto di camicia di forza e totalmente priva di qualsiasi struttura comunicativa sociale, ma per fortuna a Edward piace assai da quello che ho letto!
    Storia molto carina, gradevole e spensierata.
    Brava e grazie per aver mantenuto i personaggi in vita (sto contest m'ammazzerà... hahahaahahahahhaah)
    -Sparv-

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    1. Ahahahahahah
      come tutti gli ultimi contest Laura, morti a vagonate.
      Credo che sia per questo che mi nascono questi personaggi strampalati, almeno una risata me la faccio.... visto che ultimamente sei latitante =P
      Grazie mille

      JB

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  10. Grande! Come è vivace e allegra e frizzante questa storia!
    Credimi ne avevo davvero bisogno!
    Bellissimi i dialoghi dall'inizio alla fine e l'idea del paracadutismo originale e insolita.
    Brava!

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    1. Credimi anch'io ne avevo bisogno di questi due.... a dir la verità hanno fatto tutto da soli... non smettevano più di parlare... ero quasi preoccupata O.o
      Grazie Consuelo

      JB

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  12. Molto divertente, simpatica e leggerti mi ha fatta sorridere spesso. Il mio voto è 2.

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    1. Grazieeeeeeeeeeeeeeee Paoletta, sono felicissima di averti fatta sorridere.
      Oh penso che sia la prima volta che mi voti ^_^
      Grazie

      JB

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  13. Storia super buffa, divertente, dal ritmo incalzante e ben scritta! Mi è piaciuta! Bella mi ha un po' nevrotizzata ma alla fine come non empatizzare con lei? Brava anonima, forse so chi sei!!! Cristina.

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    1. Allora?!? Ci hai preso? Avevi capito chi ero? ^_^
      Effettivamente è un po tanto nevrotizzante Bella =D
      Grazie mille Cri

      JB

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  14. Il mio voto è 4. Grazie e complimenti!

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  15. Fresca, divertente e naturale. Senza nessuna forzatura ti trascina nella lettura. Vorrei passeggiare anche io tra le nuvole!!!
    Grazie per esserti lanciata!
    Georgia

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    1. Grazie mille Georgia
      Eh anche a me piacerebbe passeggiare tra le nuvole.... soprattutto con lui ^_^

      JB

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  16. Ripeto anche qui... è stato complicatissimo votare per me stavolta..

    Ad ogni modo te i miei 4 punti

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Leggera, allegra e tutta una serie di aggettivi che saranno già stati usati dslle altre, ma tutti assolutamente positivi. I dialoghi sono spassosissimi, Bella è una macchietta. Questa storia mi piace particolarmente tanto perchè dall'inizio alla fine il sorriso non abbandona mai il volto. Complimenti.
    Il mio voto: 5

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    1. WOWOWOW
      Grazie mille Chiara, non me lo aspettavo.

      JB

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  19. Carinissima!!!!!!!
    Storia fresca, vivace, divertente!!! Complimenti! Belli i dialoghi, simpatica da matti lei, lui come sempre indescrivibile....
    Brava!!! E sai che se avessi partecipato la mia storia sarebbe stata proprio su un Edward paracadutista???!!!
    Ripasso dopo per il voto!

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    1. Grazie Patzis,
      e mi sarebbe piaciuto leggere del tuo paracadutista ^_^
      Grazie di cuore per i complimenti

      JB

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