“Nonononononononono, Jake, per favore...”
“Piantala Bella, lo sai che devi farlo.”.
“Nononononononono.”.
La scena che mi si para davanti è un po' insolita da
vedere nella mia scuola di paracadutismo acrobatico, Jacob sta trascinando, nel
vero senso della parola, una ragazza che si rifiuta letteralmente di seguirlo.
“Jacob?”.
“Oh Edward, giusto te cercavo.”.
“Ma che succede?”.
“Succede che questo pazzo mi vuole far volare a non so
quanti metri di altezza. Vuole far volare me, capisci? ME, che non riesco a
mettere un piede dietro l'altro sulla terra e poi, non scordiamoci delle mie
vertigini, un pazzo, decisamente un pazzo.”,
la tipa mi risponde tutta
infervorata, parla così veloce che riesco a capire metà di quello che dice.
“Smettila Bella. Edward lei è Isabella, l'amica di cui
ti ho parlato, avevi detto di portarla per vedere di quante lezioni ha
bisogno.”.
“Io non ho bisogno di niente e sicuramente non di
volare.”.
“Secondo me hai bisogno di un sacco di cose, anzi, in
realtà solo di una.”, risponde Jacob ridendo e non posso fare a meno di
imitarlo.
“Ma che stronzi.”, bofonchia incrociando le braccia
sotto il petto.
“Okay, okay, Jacob da quel che vedo, la cosa non è
fattibile, non si possono costringere le persone, non...”.
“Grazieeeeeeeeeeee, finalmente qualcuno che mi
capisce. Graziegraziegraziegrazie”, e così dicendo mi s'inginocchia davanti e
mi abbraccia le gambe. Cazzo, ma è matta? Non si accorge che mi sta proprio
davanti al... cazzo. Con il mio sguardo allibito mi rivolgo a Jacob che non fa
niente se non continuare a ridere.
“Dimmi come posso ringraziarti.”, mi chiede
guardandomi dal basso in alto con occhi pieni di gratitudine, oddio, detto in
questa posizione mi viene in mente solo una cosa ma non credo sia il caso,
anche se il rigonfiamento nato nei jeans è di tutt'altro parere.
“Isabella, per favore, alzati.”, la mia voce esce più
ruvida di quanto voglia.
“Hmm? Oh, ops.”, ecco fatto se n'è accorta e anche
quello scemo di Jacob, che ora si sbellica proprio dalle risate.
“Ragazzi siete due macchiette.”.
“E tu sei uno stronzo!”, diciamo all'unisono io e
Isabella.
“Era ora, qualcuno che concorda con me. Ma dove ti eri
nascosto tutto questo tempo? Perché non ti ho mai visto? Piacere di conoscerti
Edward io sono Isabella, Bella per gli amici e tu lo sei, sì, direi proprio di
sì.”, come prima fa tutto da sola, squadrandomi dalla testa ai piedi mi prende
la mano per presentarsi e non la molla più.
“Posso riavere la mia mano, Bella?”.
“Eh? Oh, sì, certo. Bella mano comunque. Allora?”.
“Cosa?”.
“Dove ti eri nascosto?”.
“Non mi sono nascosto!”, questa è tutta matta.
“Se conosci Jake perché io non ti conosco?”.
“Forse perché siamo in aria la maggior parte delle
volte?”.
“Hmmmm, vero, peccato. Va bene, Jake? Ora ce ne
possiamo andare?”.
“No, no che non ce ne possiamo andare, Edward davvero
non si può fare nulla?”.
“No Jake, Edward ha detto di no. Vero Edward?”.
“Mi spiace Jacob ma il tempo non è molto e come vedi
lei non è propensa, quindi...”.
“Okay. Oh accidenti a te Bella.” e detto ciò si
allontana con le spalle curve e le mani in tasca.
“Jake, non fare così, mi spiace...”, inizia a dire
Bella mentre lo segue per rincuorarlo, non prima di avermi ringraziato e
salutato con la mano.
Oddio, che flash, ma da dove è uscita questa qui?
Non so da dove sia uscita ma di sicuro non è mai
uscita dai miei pensieri, per tutto il pomeriggio e come dice lei, dove era
nascosta? Ecco adesso la cito pure, non va bene, non va affatto bene.
Quando a tardo pomeriggio esco dalla scuola vedo una
ragazza che fa avanti e indietro sullo spiazzale antistante l'entrata, mi
correggo non è una ragazza, è Bella, che gesticola e parla... da sola:
“Capisci, lo devo fare, non posso... non posso
rifiutarmi... Jake ci tiene tanto, quindi pensavo non si può... Dio che
situazione del cazzo!”.
“Ehi...”, avvicinandomi attiro la sua attenzione.
“Ehi...”.
“Tutto bene?”.
“Certo, cosa ti fa pensare il contrario?”.
“Non so, forse il fatto che parli da sola?”.
“Sto ripassando.”.
“Ripassando?”.
“Sì, il discorso da farti, o forse sto cercando di
farmi coraggio, mah, non importa, hai da fare?”.
“No, ma...”.
“Bene, ti rubo per la cena allora.” e senza neanche
farmi rispondere mi prende sottobraccio e si avvia verso l'uscita bloccandosi
poi all'improvviso:
“Ops, sono appiedata, tu no vero?”.
“Come appiedata...”.
“Appiedata: sai quando non hai una macchina, quando
non hai una bici, quando non hai un taxi, quando non hai un bus, quando non
hai...”.
“So cosa vuol dire appiedata,” quasi sbuffo alzando
gli occhi al cielo, “il mio stupore era dovuto al fatto che se sei senza mezzo
vuol dire che sei qui fuori da quando sei venuta con Jacob.”.
“Wow, bello e anche intelligente, connubio
perfetto...” dice più a sé stessa che a me, “... comunque, sì genio, sono qui
da allora.”
“E visto che dovevi parlarmi non potevi entrare,
invece di aspettarmi qui fuori tutto questo tempo, genia?”.
“Oh anche spiritoso, di bene in meglio...”.
“Vedo che continui a parlare da sola.”.
“Beh, è una prerogativa dei geni!” risponde sorridendo
e io le vado dietro.
“Touchè.”
“Quindi? L'abbiamo o no un mezzo?”.
“Lo abbiamo, lo abbiamo.” le rispondo mostrandole la
strada e continuando a sorridere.
“Mi pare giusto, ci mancava il sorriso a trentadue
denti,” sento che borbotta al mio fianco.
“Quindi ricapitolando ho delle belle mani, sono bello,
intelligente, spiritoso e ho un sorriso a trentadue denti...”.
“A quanto pare hai anche un buon udito e una buona
memoria.” mi risponde fintamente seccata, il che mi fa ridere sul serio e
stavolta è lei che mi segue nella risata, bloccandosi poi all'improvviso. Più
che bloccata è quasi pietrificata e pallida, molto pallida:
“Bella?”.
“Non, è, tua, quella, vero?”, respira ad ogni parola.
“La moto?”, si limita ad un cenno della testa, “Beh
sì, è mia ed è anche il nostro mezzo di locomozione. È un problema?”.
“No, sì, sìsìsìsìsìsìsì, nonononononono, non posso,
posso, nononononono...”.
“Bella, Bella guardami.” mi mette a fuoco solo quando
le prendo il viso tra le mani, “Bella, va tutto bene, respira...” le do'
l'esempio, “... respira e guardami.”, sembra riprendersi, almeno dal colore che
vedo comparirle sul volto.
“Oh, puoi aggiungere anche bellissimi occhi alla
lista, direi anche un po' multi color.”, sì sta meglio.
“Okay, è passata. È passata?”, le chiedo lasciandole
il viso.
“Se non devo salire lì sopra, sì.”.
“Quindi non ti piace volare e non ti piacciono le
moto.”.
“Hmm, nella mia lista ci sono solo punti negativi a
quanto pare. A mio favore posso dire che non è che non mi piace volare, soffro
di vertigini e purtroppo le moto hanno due ruote non quattro, sono instabili e
io sono già instabile di mio. Ho recuperato qualche punto?”.
“No.”.
“Sei esigente eh.”, non ho mai sorriso tanto come
oggi, “Beh almeno ti faccio ridere, questo è un punto a mio favore?”.
“Sì. Lo metto nella lista dei pro.”.
“Bene.”.
“Allora, dimmi se deduco male: penso che vuoi parlarmi
del fatto che ci hai ripensato e vuoi prendere le lezioni di paracadutismo per
accontentare Jacob, giusto?”.
“Come detto, intelligente.”.
“Dunque che io accetti o meno, non credi che dovremo
andare per tappe?”.
“Sì, credo di sì.”.
“Non credi che per accettarti come allieva, dovrei
vedere un minimo di buona volontà?”.
“Sì, presuppongo di sì.”, assottiglia un po' lo
sguardo intuendo forse dove voglio andare a parare.
“Bene, quindi... possiamo andare?” le chiedo salendo
in moto e porgendole il casco di riserva. Emettendo un sospiro di sconfitta,
accetta il casco e facendosi il segno della croce se lo infila cercando di
allacciarlo.
“Aspetta, ti aiuto. Ecco fatto, ti calza a pennello.”,
le sorrido offrendole la mano per aiutarla a salire, anche se ancora titubante,
l'afferra e si posiziona dietro di me. “Sei comoda?”.
“Credo di sì.”.
“Dove andiamo?”, le chiedo mentre m'infilo il casco.
“Dove vuoi, non ho preferenze.”, risponde stringendosi
a me con tutte le forze che ha.
“Bella, puoi farmi respirare un po'?”.
“È strettamente necessario?”.
“Tu che dici?”.
“Okay, ma vai piano.”, finalmente riesco a far entrare
aria nei polmoni ma appena Bella sente il rombo del motore sono, di nuovo,
stretto in una morsa.
“Oddioddioddioddio...”.
“Tranquilla, ti porto in un bel posto.”.
“Oddioddioddioddio, smettila di ridere,
oddioddioddio”, ovviamente rido ancora di più e parto.
Raggiungo il mio pub preferito, per tutto il viaggio
sento le litanie di Bella e la sua stretta non solo di braccia ma anche di
gambe:
“Arrivati.”, parlotta e non molla la presa “Bella?”.
“Un minuto, posso avere un minuto?”.
“Sì, certo.”, intanto mi tolgo il casco e dopo poco
sento le braccia di Bella che mi lasciano lentamente andare, “Tutto bene? Ce la
fai a scendere?”.
“Hmmm, sì posso farcela.”
“Grande, così mi piaci.”
“Spiritoso.”
“Beh questo lo avevamo già appurato.”, l'aiuto a
scendere e smonto anch'io dalla moto, non faccio in tempo a girarmi verso di
lei per aiutarla a togliere il casco che mi vomita addosso, “Oddio, Bella.”.
“Scusascusascusascusa...”, si affanna a cercare nella
borsa qualcosa per darmi una prima pulita mentre continua a scusarsi.
“Va bene Bella, può bastare così, entriamo e mi vado a
dare una sciacquata al bagno. Te la senti di mangiare? Stai bene?”.
“Mi dispiace, mi dispiace, oddio...”
“Stai tranquilla, va tutto bene...”
“No, non va bene, non va affatto bene, sono un
disastro.” m'interrompe mortificata, sorridendo e mettendole le mani sulle
spalle:
“Beh, diciamo che sei un... grazioso disastro. Ora te
la senti di andare a mangiare? Io sono affamato.”, il sorriso le riaffiora
sulle labbra e mi fa cenno di sì.
A cena, oltre a conoscerci meglio, affrontiamo
l'argomento volo acrobatico. Giustamente si tratta del matrimonio di Jake, che
ha deciso di fare una breve cerimonia in aria e Bella è la sua testimone,
insieme a me, visto che siamo entrambi single. Non si può rifiutare di
imparare, o almeno di provarci, quindi parliamo degli step da affrontare per
arrivare al lancio finale e ho in mente un bel piano. La serata passa
piacevolmente e già accompagnandola a casa in moto, abbiamo fatto un passo
avanti, ha tenuto gli occhi aperti e la presa non era mortale come all'andata,
soprattutto non ha vomitato quando è scesa.
Il giorno dopo inizio gli escamotage per farle
affrontare la paura dell'altezza. La vado a prendere sempre in moto, tanto per
non farle perdere l'abitudine, raggiungo la meta che ho in mente e poi,
distraendola con qualche discorso che le interessa, la porto ogni volta più in
alto, anche se sono altri picchi di altitudine quelli che vorrei farle provare.
Mai visitati così tanti luoghi come in questi giorni. Il bello è che lei non si
accorge dell'altezza, così presa dai discorsi che facciamo, finché non le dico
di guardare il panorama. Ogni volta si blocca, le manca un attimo il respiro,
poi inizia con le sue litanie.
A parte la prima volta che si è messa a carponi e
voleva andarsene strisciando a terra, non ho dovuto più temere figuracce. Beh,
a parte la volta della ruota panoramica, dove ha dato di stomaco un'altra volta
e ovviamente anche durante il primo volo in elicottero, per farla abituare e
poi passare all'aereo. Però, tutto sommato, si è comportata egregiamente. Ogni
sera, quando la riporto a casa, è più soddisfatta e orgogliosa del giorno
precedente e, a dirla tutta, anch'io. Ed è sempre più difficile lasciarla
andare. Anche lei si trattiene sempre più a lungo prima di salire in casa, a
meno che non m'inviti per un caffè o per il bicchiere della staffa, a volte accetto, a volte no. Dopo aver
passato l'intero pomeriggio e spesso anche la serata con lei, accanto a lei, è
veramente dura... e duro, per me rimanere ancora insieme. Preferisco andare a
casa e calmare le mie voglie da solo. Neanche a quindici anni mi masturbavo con
questa frequenza, c'è da dire che non conoscevo Bella all'epoca. Non è solo una
bella ragazza, è molto di più e non parlo di intelligenza, di simpatia o almeno
non solo di questo. Lei è così particolare, nonostante tutto ottimista, la sua
voglia di vivere è molto coinvolgente, non mi sentivo così vivo, così completo
da tempo. Veramente non sapevo neanche che mi mancasse qualcosa finché non è
entrata lei nella mia vita e come è entrata, un vero e proprio tornado. Il solo
pensare a lei mi fa sorridere. Sicuramente le piaccio anch'io ma credo che non
sia il momento di andare avanti, forse dopo il matrimonio, ora abbiamo altro a
cui pensare, tipo il suo primo lancio:
“Allora Bella, pronta?” le chiedo mentre la controllo
e aggancio la sua imbracatura alla mia per fare il primo lancio insieme, non
sentendo risposta “Bella? Ci sei?”, la vedo fissa a guardare il portellone
aperto, “Tranquilla, sei pronta. Abbiamo lavorato tanto per arrivare ad oggi,
hai fatto passi da gigante, è un mese che non mi vomiti addosso. Sei pronta.”.
“Non è vero l'altra sera ho vomitato, certo non
addosso a te ma ho vomitato.”.
“L'altra sera hai esagerato nel bere e ancora non mi
hai spiegato il motivo.”.
“Non vorrai che te lo spieghi ora vero?”.
“Perché no, potrebbe essere utile per distrarti.”,
intanto con la scusa di sistemare l'imbracatura la spingo fino quasi al
portellone.
“Te l'ho detto, avevo dei pensieri fissi e non volevo
avere quei pensieri fissi.”.
“Secondo me c'entra un uomo e non me ne vuoi
parlare.”.
“Ma se sei l'unico che frequento da un mese a questa
parte...”
“Appunto.”.
“Hmmm, presuntuoso e per essere precisi sappi che non
funzionano più i tuoi giochetti per distrarmi, sai?”.
“Dici?”.
“Dico, dico.”.
“Girati Bella.” lo fa e si ritrova quasi fuori
dall'aereo.
“Cazzo.”, esclama saltando all'indietro e scontrandosi
contro il mio petto.
“Va tutto bene.” le dico mettendole le mani sulle
spalle.
“Cazzocazzocazzocazzo, che ci faccio qui?”.
“Stai imparando a volare.”.
“No, non io, nonononononono.”.
“Sì, lo stai facendo per il tuo amico Jake.”.
“Per Jake.”.
“Sì e soprattutto lo stai facendo per te, per
affrontare le tue paure.”.
“Posso vivere benissimo con le mie paure.”.
“E lo stai facendo per me.” si gira di scatto verso di
me.
“Davvero?”.
“Sì, per aumentare la tua lista dei pro.”.
“Perché, perché dovrebbe interessarmi.”.
“Hmmm, perché vuoi piacermi?”.
“Come già detto è presuntuoso da parte tua pensare
questo.”.
“Forse lo è ma è anche la verità e ora andiamo.”.
“Nonononononono.”.
“Sìsìsìsìsìsìsìsìsì.”.
“Noooooooooooooooooooooooooooo.” e stavolta posso solo
che abbracciarla e lanciarci entrambi nel vuoto.
“Bella?”.
“Cos'è, cos'è quest'aria in faccia? Oddioddioddio...”.
“Apri gli occhi Bella, guarda stai volando.”.
“Oddioddioddio non posso aprirli, se poi vomito?”.
“Beh sono di dietro non davanti a te.”.
“Ma scusa il vomito non va in alto con l'aria? Non ti
becco uguale?”.
“Non so, vogliamo aprire un dibattito scientifico?”.
“Forse dopo, quando saremo a terra.”.
“Apri gli occhi, aprili Bella.”.
“Tu non mi lasci vero?”.
“Certo che no, sono qui, mi senti?”, la stringo un po'
di più.
“Sì, sì ti sento. Come potrei non sentirti, sei così
duro...” non posso fare a meno di ridere anche se ha pienamente ragione.
“Se ti aiuta, concentrati su quello ma apri gli occhi
Bella.”.
“Okay...” dopo alcuni secondi “Wow, sto volando,
Edward sto volando, è meraviglioso, ci sei riuscito, sto volando.”.
“No Bella...”.
“Come no, sto volando guarda.”.
“Sì, stai volando ma ci sei riuscita tu non io.”.
“Oh, grazie anche a te però.”.
“Facciamo un passo avanti?”.
“Ma se stiamo volando come facciamo a fare un passo
avanti? Si cammina mentre si vola?” ecco questa è Bella, la mia Bella.
“Ti fidi di me?”.
“In questo preciso momento, per forza di cose mi fido
di te.” mi risponde giustamente.
Lentamente allento la presa sulla sua vita e porto le
mie braccia sulle sue che tiene incrociate sul petto.
“Edward?”.
“Shhhhh, va tutto bene.” raggiungo le sue mani e un
po' a fatica riesco a prenderle tra le mie facendole allargare le braccia, poi,
sempre con molta calma, mi sposto di fianco, faccio scorrere la mia mano sul
suo braccio per prenderla infine solo per la mano.
“Edward? Non te ne stai andando vero?”.
“No, sono legato a te.”.
“Quindi se non lo eri te ne andavi?” mi chiede con
voce scandalizzata.
“Non lo farei mai.” ci guardiamo sorridendo.
La nostra discesa libera continua, sono riuscito anche
a lasciare la mano di Bella per un po', certo a quel punto si è aggrappata alla
fune che ci teneva legati fino a quando non ho aperto il paracadute ma come primo lancio non è andata male, non è
affatto andata male.
Anche l'atterraggio è stato buono, appena liberi dalle
imbracature, mi è saltata addosso stile koala, solo che non era attaccata alla
mia schiena ma al mio torace e mi ha riempito di baci su tutto il viso
ringraziandomi e offrendomi l'ennesima cena, non che mi dispiaccia eh.
Ora, lancio dopo lancio, è così entusiasta di aver
imparato a volare. Non fa altro che dirmi di quanto sia bello sentire l'aria
sul viso, di come si senta libera quando è lassù, di come la sua mente spazia,
di come sia bello guardare il mondo dall'alto.
E vedo tutto ciò nei suoi occhi, mentre celebriamo il
matrimonio di Jake e Leah tra le nuvole. È proprio felice e soddisfatta di sé
stessa, io lo sono di lei. Ha superato le sue paure, ha imparato ad amare anche
la moto, tanto che ha insistito di passarla a prendere anche oggi con la mia
due ruote, nonostante il vestito da cerimonia che indossa per il ricevimento. È
splendida.
L'ho riaccompagnata a casa, sono davanti al suo
portone, in sella alla mia moto, lei è
salita da un po' e io sono ancora qua con i miei pensieri.
Il ricevimento è finito e gli sposini sono partiti. I
nostri incontri sono finiti, le lezioni sono finite, i nostri pomeriggi insieme
sono finiti, le nostre cene sono finite, no...
cazzo no! Non voglio che finisca il nostro tempo insieme.
Scendo e chiudo la moto, mi precipito al portone
fortunatamente rimasto aperto e salendo a due a due gli scalini, corro al suo
piano. Sto per suonare ma mi accorgo che la porta è socchiusa, aprendola sento
Bella impegnata in uno dei suoi monologhi.
“Ma che cazzo, possibile? Niente, non mi ha detto
nulla. Non mi ha chiesto se volevamo continuare a vederci, non mi ha baciato,
anzi non ci ha mai provato. E quelle labbra sono così belle, devono essere
morbide, morbidissime, che spreco, che spreco non utilizzarle, soprattutto con
me. Un vero spreco. Potevo capire prima, mentre ero sua allieva ma ora? Le
lezioni sono finite e lui non ha fatto niente, non mi ha detto niente, non mi
ha proposto niente. Ma cazzo devo fare tutto io? Possibile? Oh, a meno che non
gli piaccio. Potrebbe essere no? Naaaa, no dico mi avete visto? Sono uno
spettacolo.” e mirandosi allo specchio è allora che si accorge della mia
presenza, “Edward?”.
“Ciao.”.
“Ciao, ma...”.
“Eri così presa dal tuo discorso che non ti ho voluto
fermare.”.
“Gentile da parte tua.” risponde sarcastica, “Cosa fai
qui e come sei entrato e soprattutto da quanto sei qui?”.
“Non hai chiuso la porta, o forse speravi che ti seguissi?”, mi
avvicino a lei.
“Presuntuoso e...”.
“Sì, lo abbiamo già detto, e?”, la prendo per la vita
e l'avvicino a me.
“... duro.” è appena udibile ma la sento.
“Anche questo lo abbiamo già appurato, più volte. Ora
vogliamo vedere se hai ragione sulle labbra?”.
“Eh? Cosa...”.
“Se sono morbide?”.
“Ohhh... sì, morbide, sìsìsì vediamo, anzi
proviamo...”.
Sorridendo mi avvicino alle sue labbra con le mie, le
assaporo lentamente, prima il labbro superiore, poi quello inferiore. Ci passo
la lingua, le mordo delicatamente. Mi prendo tutto il tempo di questo mondo
prima di chiederle il permesso di entrare nella sua bocca. Quando entro il
nostro bacio si trasforma e i nostri corpi si cercano, le nostre mani
esplorano. Riprendiamo fiato ma non mi stacco da lei, continuo a baciarle il
viso, l'incavo del collo, lei con le mani tra i miei capelli mi tiene stretto a
sé.
“Allora?” le chiedo continuando a baciarla.
“Hmmm, cosa? Allora cosa?”.
“Le mie labbra come sono?”.
“Oh sono... brave, molto brave.”.
“Brave?”.
“Sì, bravissime... e morbide... e dure...”.
“Credo che tu abbia le idee confuse.” le alzo il lungo
vestito per prenderla in braccio facendole cingere i miei fianchi con le gambe,
inizio a baciarle il solco del petto grazie alla scollatura che ha.
“No, no, sono proprio...”.
“Credimi Bella hai le idee confuse. E hai bisogno che
te le schiarisca...” la faccio sedere sul tavolo, le sfilo il vestito e le mie
labbra si appropriano dei suoi seni morbidi, pieni al punto giusto, la faccio
sdraiare.
“Ohhh... sì, forse... sì forse devi schiarirmi le
idee... confusa, sono confusa... confusissima. Non c'è nessuna più confusa di
me...” lascio i seni alla cura delle mie mani che sembrano nate apposta per
loro, mentre la bocca e la lingua si dirigono alla sua intimità, “Cazzo...
quanto sono confusa... cazzocazzocazzo...”.
“Su quello ti schiarisco le idee dopo.”.
“Sì, dopo... dopo mi schiarisci ancora le idee...
sìsìsìsìsìsì...sììììììììììì.” accolgo il suo orgasmo nella mia bocca, lascio
che le contrazioni finiscano e risalgo su di lei baciandola, arrivando al suo
orecchio:
“Sei buona.”.
“Tu, tu sei buono... e bravo... e bello... e ti voglio
nudo...” sollevandosi comincia a sbottonarmi la camicia, la sfila, “Sei troppo vestito...”
mi bacia il petto, “Sai di buono... e sei morbido...” mi slaccia i pantaloni,
“... e duro” li fa cadere a terra, “Sei bello... sei sempre troppo vestito...
nudo... devi essere nudo.”
“Non posso andare in giro nudo.”.
“Oh sì... sempre nudo...”, mi abbassa i boxer e prende
in mano la mia erezione curandosene.
“Mi sembri più confusa di prima.”.
“Schiariscimi le idee Edward.” detto e fatto, sono
dentro di lei.
“Dio...”.
“No, sono sempre io.”, spingo in lei.
“Appunto... un dio... sceso sulla terra...”, altra
spinta.
“Sono sceso...” spinta, “... per portarti...” spinta.
“Dove... dove mi porti...”, spinta.
“In alto... tra le nuvole...” spinta, “... vuoi venire
con me?” spinta.
“Oh sì... voglio venire con te... fammi venire con
te...” inizio a spingere e non mi fermo più.
“Vieni con me... andiamo a...”.
“Dove... dove andiamo...”.
“A passeggiare... tra le nuvole...”.
“Vengo sì, vengo con te... Edward...” la sento
strizzarmi fino a quando anch'io non mi riverso in lei. Rimaniamo così, uno
sull'altra, l'uno dentro l'altra.
“Mi piace.”.
“Cosa?”, alzo un po' il viso per guardarla negli
occhi.
“Passeggiare tra le nuvole.” sorride seguita da me.
“Questa non era una passeggiata.”.
“No?”.
“Questi erano due passi.”.
“Oh...”.
“Ora andiamo...”
“Dove? Dove vuoi andare ora?” mi chiede quasi
disperata.
“A passeggiare.”.
“Tra le nuvole?”.
“Più in alto Bella. Molto più in alto.” e prendendola
tra le braccia, mi dirigo verso la sua camera da letto.
Fine

Bellissima! Fresca, spiritosa, con un magnifico ritmo nei dialoghi (e monologhi ...), che sono davvero spassosi. Sei la prima che leggo e sei riuscita a strapparmi un sorriso, in una giornata iniziata "un po' così". Mi piace molto come hai interpretato il tema dell'aria e come sei riuscita a dipingere un rapporto credibile tra i protagonisti, senza drammi. Brava davvero!
RispondiEliminaGrazie Fede, super felice di aver rallegrato la tua giornata iniziata "un po così".
EliminaEro preoccupatissima mentre scrivevo, questi due hanno iniziato a parlare e sembrava che non la finissero piùùùùùùùùùùùùùùùùù
Poi si sono azzittati.... più o meno =D
Grazie mille
JB
Uno scenario insolito, il cielo e il paracadutismo,accompagnato da alcune simpatiche trovate rendono il racconto piacevole e di facile lettura.
RispondiEliminaBrava e grazie
JB
Ciao, ho adorato la vivacità delle battute e lo scenario del paracadutismo che quasi quasi mi metto a cantare. Trovo bellissimo che Bella alla fine affronta la sua paura
RispondiEliminaAhahahah buona cantata Emma
EliminaGrazie
JB
Mi è piaciuta questa storia, un sacco, un sacco, un sacco.
RispondiEliminaBelli i discorsi, frizzanti, briosi (che non so se siano sinonimi ma va bene lo stesso), divertenti e coinvolgenti. Bello anche l’equilibrio tra la parte discorsiva e quella narrata. Amo “ascoltare” la voce di Edward nelle storie.
Lei è matta come un cavallo ed è la parte più divertente ovviamente ma lui le sta dietro benissimo. Insomma davvero carinissima.
Complimenti.
Patrizia
Bellissima e divertente due personaggi veramente simpatici, i monologhi che faceva Bella erano veramente esilaranti e Edward era veramente affascinato da quella matta.....
EliminaBrava e complimenti mi sono veramente divertita
Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Perry.
EliminaWow quanti complimenti, eh sì matta come un cavallo, mi sono divertita tanto a scriverla, come per quella di TERRA.
Grazie ancora
JB
Sono felice di averti divertita e come detto mi sono divertita anch'io a scriverla.
EliminaGrazie Angelicao
JB
Che dire? Bella. Bella davvero. E’ fresca, frizzante, simpatica. E’ inevitabile sorridere e arrivare fino in fondo sorridendo. Il tema è ben inserito nel contesto, senza distogliere l’attenzione dai due protagonisti che, fattelo dire, sono due sagome!
RispondiEliminaMi è piaciuta parecchio. Complimenti, bravissima.
Aly
Il mio voto è 2
EliminaWow ti è piaciuta sul serio ^_^
EliminaGrazie mille Aly
JB
Veramente deliziosa, fresca, brillante, divertente.
RispondiEliminaSi legge che è un piacere, si ride, si percepiscono il panico di Bella e la pazienza di Edward che si equilibrano con maestria. Bravissima!
P.S. - Anche io all'inizio avevo un'idea con il paracadutismo... non così divertente però e nemmeno tragica. Poi quando mi sono seduta a scrivere è venuta fuori tutta un'altra cosa XD
Poi un giorno mi spieghi come hai fatto a partire dal paracadutismo e arrivare alla sacerdotessa =D
EliminaSì, si ride... ho tanta voglia di ridere ^_^
Grazie mille Paola
JB
adesso tu mi dici chi sei. no davvero è la storia più bella che io abbia mai letto. che idea! vediiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii a me non era venuta in mente una cosa così bella :( cavoli bellissima idea, bellissimi dialoghi e che altro dire? spero che tu vinca. wow che forte! io mi sono rivista in Bella e mi domando come abbia fatto a buttarsi in aria, io mi sarei cac... sotto dalla paura e mi sarei categoricamente rifiutata ho troppa paura.
RispondiEliminaGrazie Marella,
Eliminacredo che Bella era distratta da altro =D
Grazie
JB
Una stora dal ritmo serrato e dai dialoghi avvincenti!!! Bella è matta come un cavallo e mi ha fatto morire dalle risate, ed anche Edward non scherza!!! Bravissima!!!
RispondiEliminaAleuname.
Eh sì, questi due mi sono proprio piaciuti.
EliminaGrazie Aleuname
JB
Hahahahahahhahahahah!!! Mi sono divertita un sacco! Bella non è confusa è da ricovero con tanto di camicia di forza e totalmente priva di qualsiasi struttura comunicativa sociale, ma per fortuna a Edward piace assai da quello che ho letto!
RispondiEliminaStoria molto carina, gradevole e spensierata.
Brava e grazie per aver mantenuto i personaggi in vita (sto contest m'ammazzerà... hahahaahahahahhaah)
-Sparv-
Ahahahahahah
Eliminacome tutti gli ultimi contest Laura, morti a vagonate.
Credo che sia per questo che mi nascono questi personaggi strampalati, almeno una risata me la faccio.... visto che ultimamente sei latitante =P
Grazie mille
JB
Grande! Come è vivace e allegra e frizzante questa storia!
RispondiEliminaCredimi ne avevo davvero bisogno!
Bellissimi i dialoghi dall'inizio alla fine e l'idea del paracadutismo originale e insolita.
Brava!
Credimi anch'io ne avevo bisogno di questi due.... a dir la verità hanno fatto tutto da soli... non smettevano più di parlare... ero quasi preoccupata O.o
EliminaGrazie Consuelo
JB
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RispondiEliminaMolto divertente, simpatica e leggerti mi ha fatta sorridere spesso. Il mio voto è 2.
RispondiEliminaGrazieeeeeeeeeeeeeeee Paoletta, sono felicissima di averti fatta sorridere.
EliminaOh penso che sia la prima volta che mi voti ^_^
Grazie
JB
Storia super buffa, divertente, dal ritmo incalzante e ben scritta! Mi è piaciuta! Bella mi ha un po' nevrotizzata ma alla fine come non empatizzare con lei? Brava anonima, forse so chi sei!!! Cristina.
RispondiEliminaAllora?!? Ci hai preso? Avevi capito chi ero? ^_^
EliminaEffettivamente è un po tanto nevrotizzante Bella =D
Grazie mille Cri
JB
Il mio voto è 2
RispondiEliminaGrazie
EliminaJB
Il mio voto è 4. Grazie e complimenti!
RispondiEliminaGrazie
EliminaJB
Fresca, divertente e naturale. Senza nessuna forzatura ti trascina nella lettura. Vorrei passeggiare anche io tra le nuvole!!!
RispondiEliminaGrazie per esserti lanciata!
Georgia
Grazie mille Georgia
EliminaEh anche a me piacerebbe passeggiare tra le nuvole.... soprattutto con lui ^_^
JB
Voto 1
RispondiEliminaGrazie
EliminaJB
Ripeto anche qui... è stato complicatissimo votare per me stavolta..
RispondiEliminaAd ogni modo te i miei 4 punti
wow grazie
EliminaJB
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RispondiEliminaÈ bella e divertente, brava
RispondiEliminaGrazie Francy
EliminaJB
voto 3
RispondiEliminaGeorgia
Grazie
EliminaJB
Leggera, allegra e tutta una serie di aggettivi che saranno già stati usati dslle altre, ma tutti assolutamente positivi. I dialoghi sono spassosissimi, Bella è una macchietta. Questa storia mi piace particolarmente tanto perchè dall'inizio alla fine il sorriso non abbandona mai il volto. Complimenti.
RispondiEliminaIl mio voto: 5
WOWOWOW
EliminaGrazie mille Chiara, non me lo aspettavo.
JB
Carinissima!!!!!!!
RispondiEliminaStoria fresca, vivace, divertente!!! Complimenti! Belli i dialoghi, simpatica da matti lei, lui come sempre indescrivibile....
Brava!!! E sai che se avessi partecipato la mia storia sarebbe stata proprio su un Edward paracadutista???!!!
Ripasso dopo per il voto!
Voto 1
EliminaGrazie Patzis,
Eliminae mi sarebbe piaciuto leggere del tuo paracadutista ^_^
Grazie di cuore per i complimenti
JB
VOTO 2 CRISTINA
RispondiEliminaGrazie Criiiiiiiiiiiiii
EliminaJB